Cosa aspettarsi da Como-Bari

La preview di Como-Bari

2 punti, 4 gol segnati e 11 subiti (di cui ben 4 nei primi 15 minuti) in 7 partite: i numeri spesso valgono più di mille parole e nel caso del Bari non esiste dato più emblematico di quello statistico per descrivere un momento di crisi profonda. La sconfitta contro la Cremonese, attenuata dai risultati delle dirette concorrenti, non ha causato il temuto crollo in classifica, ma ha fornito l’ennesima prova dei problemi che perseguitano Iachini e i suoi. In più, in questo momento la necessità di fare punti si scontra con un calendario quasi proibitivo, che vede il Bari interfacciarsi con squadre in fiducia e con ben altri obbiettivi. Dopo Venezia e Cremonese oggi tocca al Como del duo Roberts-Fabregas, in striscia positiva da 3 partite e reduce da una vittoria pesantissima sul campo del Catanzaro.

I lariani hanno giovato degli inciampi di Venezia e Cremonese per issarsi fino al secondo posto, riducendo sensibilmente il distacco con il Parma capolista (adesso avanti solo di 5 punti). Il Bari dovrà affrontarli sul terreno del Senigallia, dove i lombardi hanno un ruolino di marcia quasi immacolato: l’ultima sconfitta risale a fine gennaio, a cui hanno fatto seguito 5 vittorie ed un solo pareggio (contro il Parma) nelle successive 6 gare. La gara che andrà in scena oggi alle 14 presenterà diversi temi che cercheremo di introdurre nella nostra  preview, un bigino aperto dall’analisi dell’avversario di giornata e chiuso da un approfondimento sulle possibili scelte di Iachini.

Como Roberts
Copyright: Como 1907

Come gioca il Como?

Rispetto al Como affrontato ad ottobre, la squadra che il Bari incontrerà oggi pomeriggio è radicalmente diversa. La novità più sensibile riguarda la panchina, dove Fabregas, prima da solo e poi affiancato da Roberts, ha sostituito quel Moreno Longo di cui si era parlato anche in ottica Bari dopo l’esonero di Marino.

Ottenuta la promozione ad allenatore, Fabregas ha subito modellato la squadra secondo i suoi principi. Il 3-4-2-1 visto con Longo ha fatto strada al 4-2-3-1 sviluppato dall’ex centrocampista, seppur con qualche variazione sul tema nel corso delle prime settimane. L’arrivo di Strefezza ha poi cristallizzato  il passaggio al 4-2-3-1, con l’ex Lecce impiegato a destra e Lucas Da Cunha a sinistra. L’interpretazione dei due esterni è ovviamente fluida: entrambi amano ricevere nei corridoi centrali, svariare sulla trequarti e addensare la zona palla.

Serie B Como Strefezza Roberts
Copyright: Como 1907

Mentre gli esterni sono quasi intoccabili, i due attaccanti, che spesso si dispongono verticalmente ma altrettante volte orizzontalmente, cambiano in base all’impiego e alle disponibilità. In questo periodo, l’assenza di Verdi ha spinto Fabregas e Roberts a puntare sulla coppia di peso Cutrone-Gabrielloni, dimostratisi abili nello spartirsi sia i compiti che le zone d’azione. Gabrielloni è più uomo d’area, si divincola bene dalle marcature, usa il corpo con maestria es è nel pieno di un periodo prolifico da un punto di vista realizzativo; Cutrone svaria un po’ di più, preferisce attaccare l’area a fari spenti ed è instancabile in fase di pressione.

Questo attacco a 4 frecce è sorretto da un duo di centrocampo muscolare e dinamico spesso composto da Abilgaard e Bellemo, sempre più insidiati dal giovanissimo Braunoder. I tre hanno il compito di rifornire esterni ed attaccanti e di garantire copertura in fase di transizione. A volte il Como sembra un po’ rigido nella disposizione in campo perché ai due mediani è richiesto di stazionare in mezzo al campo senza accompagnare la manovra offensiva.

Nell’ottica di un’occupazione degli spazi ispirata ai principi del calcio posizionale, quando i due esterni si decentrano l’ampiezza è garantita dai terzini. L’interpretazione varia in base al profilo scelto, ma l’idea è sempre quella di portare i terzini in zone di campo avanzate. Dei vari elementi a disposizione i più quotati sono Sala e Curto, il primo maggiormente dedito alla fase di spinta, il secondo più coinvolto in fase di costruzione.

I dubbi di Iachini

Iachini dovrà fare i conti con le assenze di Sibilli e Di Cesare per la trasferta di Como, entrambi squalificati. Su chi sostituirà i due non ci sono molto dubbi, così come il modulo di partenza, che dovrebbe essere ancora una volta il 4-3-1-2, malgrado la traccia della difesa a tre sia perseguibile.

Da quanto emerso in sede di conferenza, si va verso l’avvicendamento in porta: Pissardo dovrebbe sostituire Brenno. Davanti all’ex Monopoli spazio per il quartetto Ricci, Matino (recuperato), Vicari e Pucino, che ha ormai sopravanzato Dorval nelle gerarchie.

Pissardo
Copyright: SSC Bari

A centrocampo tornerà Benali in cabina di regia, affiancato da Maita e da uno tra Lulic e Bellomo, con il nativo di Bari in leggero vantaggio.

Aramu dovrebbe agire sulla trequarti, supportato da Morachioli alle spalle di Puscas. L’alternativa è Diaw, ma i problemi alla schiena sono riemersi. La convocazione, ottenuta nonostante fosse in dubbio, suggerisce un impiego, ma difficilmente dal primo minuto.

La probabile formazione:

Bari (4-3-1-2): Pissardo (Brenno); Pucino, Matino, Vicari, Ricci; Maita, Benali, Bellomo (Lulic); Aramu; Morachioli, Puscas. All. G. Iachini.

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By Giovanni Fasano

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