Lulic croce e delizia. Il ritorno da titolare 381 giorni dopo

Il racconto dell'esordio dall'inizio di Lulic

Molto può cambiare in 381 giorni. 381 giorni fa il Bari era al quarto posto in classifica in Serie B, a pari merito con il Sudtirol terzo e a soli 3 punti di distanza dalla seconda posizione, occupata dal Genoa di Gudmundsson e Gilardino. 381 giorni fa, che equivale a un anno e un paio di settimane, giocava per l’ultima volta titolare Karlo Lulic, in un Frosinone-Cittadella terminato poi 3-0. Ma per Lulic quel match è durato solo 42 minuti, prima di uscire per infortunio a causa della rottura del legamento del crociato. È l’11 febbraio 2023 e per Lulic quel giorno inizia un calvario.

Lulic Angelozzi
Copyright: Frosinone Calcio

Da Frosinone a Catanzaro

Tra l’11 febbraio 2023 e il 27 febbraio 2024 passano 381 giorni. 381 giorni in cui, come si è detto, diverse cose sono cambiate. Da Frosinone-Cittadella a Catanzaro-Bari. Dal 4-3-3 di Fabio Grosso al 3-4-1-2 di Beppe Iachini. In mezzo, per Karlo Lulic, il recupero dalla rottura del crociato, la gioia dell’esordio in Serie A (poco meno di 20 minuti nello 0-0 di Frosinone-Torino del 12 dicembre), e l’arrivo a Bari nella prima settimana di gennaio. Acquistato da Polito per sopperire alle lacune del centrocampo biancorosso (Maiello e Koutsoupias infortunati, i nuovi acquisti Edjouma e Acampora in difficoltà), Lulic non aveva ancora mai giocato dall’inizio, né con Marino, né tantomeno con Iachini. Ieri, contro il Catanzaro, ha finalmente fatto il suo esordio da titolare.

Lulic
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Il ritorno da titolare di Lulic

Se fosse possibile riassumere in una parola la prima partita da titolare di Lulic dopo 381 giorni, questa probabilmente sarebbe “sfortunata“. Passano 38 secondi dall’inizio del match quando Karlo Lulic ha sui piedi la palla dell’1-0. Nella nebbia che ieri sera ha avvolto il Ceravolo (e posticipato l’inizio della partita di 15 minuti), il centrocampista croato dopo un rimpallo si è trovato a tu per tu con Fulignati. Se avesse segnato, probabilmente oggi staremmo parlando di un’altra partita. Ma così non è stato, ed è un errore che lo stesso Lulic fa fatica a perdonarsi, come ammesso nell’intervista postpartita: “È difficile dormire stasera. Lì devo fare gol, poi è un’altra partita e un’altra storia”. Ma non è finita qui: dopo due minuti, nell’altra metà campo, Lulic sta ripiegando in difesa. Da dietro ferma Juri Vandeputte, che si stava allargando sulla sinistra: è punizione. Punizione che lo stesso Vandeputte realizzerà, portando in vantaggio i padroni di casa.

Dopo questi due episodi la prestazione di Lulic è tornata nella norma, eccezion fatta per l’azione in cui si è fatto superare da Iemmello prima che l’attaccante tirasse e colpisse il palo. Episodi sfortunati a parte, la prima prestazione da titolare di Karlo Lulic con la maglia biancorossa è stata in linea con quella del resto della squadra: si è impegnato, ha sudato, ma purtroppo non è stata sufficiente. Croce e delizia insomma. L’impressione è che Lulic abbia bisogno di tempo per tornare quello di Frosinone. Tempo che però il Bari non ha: domenica al San Nicola arriva lo Spezia, per quello che è – a tutti gli effetti – uno scontro salvezza.

By Domenico Giuliani

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