Matino, buona la prima da titolare. Ad un anno dal suo arrivo

L'esordio di Matino da titolare

Per un calciatore che sogna di arrivare nel grande calcio, l’esordio da titolare con il Bari è una grande emozione per se. Se poi quest’esordio avviene in un tempio del calcio come il Ferraris, le sensazioni si moltiplicano all’ennesima potenza. La partita di Emmanuele Matino contro la Sampdoria rispecchia in pieno questo mood: il difensore napoletano aveva già calcato questo campo contro il Genoa, nell’ultima gara della scorsa stagione, ma da subentrato. Questa volta, il numero 5 ha avuto un’occasione ghiotta e, come direbbe il suo mentore, l’ha sfruttata come un carrarmato.

La partita di Matino: sicurezza e solidità

Approfittando delle assenze di Pucino e Dorval, quest’ultima arrivata nella rifinitura, Matino è stato lanciato dal 1′ nel ruolo di terzino bloccato, come ha spiegato Pasquale Marino nel post-partita. Tuttavia, non di rado la retroguardia del Bari ha scivolato verso la difesa a 3, con Matino sul centro-destra, per metterlo a suo agio, nella posizione ideale del roccioso centrale ex Potenza. Matino ha risposto presente con coraggio e autorità: spazzate, fisicità e intelligenza.

Una buona gara anche sotto il profilo tecnico da parte del centrale classe 1998, che ha dato una mano anche a risalire il campo, pur risultando non sempre perfetto. La sua prestazione è stata ancora una volta ai limiti dell’impeccabile, solo leggermente macchiata dal gol subito, che appare maggiormente come una responsabilità di reparto (e, volendo trovare un colpevole singolo, corrisponde al grosso buco causato da Frabotta).

Quello visto in terra ligure è un Matino che si è fatto trovare pronto, come ipotizzavamo in una nostra analisi di inizio novembre. Il difensore biancorosso, stimato e apprezzato da tutti in spogliatoio, sta dimostrando sempre più con i fatti di essere meritevole di maggior spazio in campo: arrivato come un outsider, non ha mai deluso in alcun frangente. Basti pensare che la rete a firma Sebastiano Esposito è la prima subita su azione con Matino in campo (escluso, dunque, il penalty messo a segno da Criscito in Genoa-Bari).

Da allora, con Matino in campo, il Bari aveva fatto registrare 180 minuti di rete inviolata. Una solidità rotta dal gol dell’ex, ma che è pronta a essere rimessa in gioco. Non appena Matino riavrà una nuova, meritatissima chance. C’è da chiedersi allora il perché di questo minutaggio così esiguo.

CLICCA QUI PER SEGUIRCI SU FACEBOOK.

CLICCA QUI PER SEGUIRCI SU INSTAGRAM.

CLICCA QUI PER SEGUIRCI SU YOUTUBE.

CLICCA QUI PER SEGUIRCI SU TWITTER (X).

CLICCA QUI PER SEGUIRCI SU TWITCH.

CLICCA QUI PER SEGUIRCI SU TELEGRAM.

By Gianluca Losito

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Post Correlati