Folorunsho ricorda: “Vedo quel palo ancora dritto negli occhi. Potevo portare il Bari in A”

L'intervista a Michale Folorunsho

Michael Folorunsho, oggi all’Hellas Verona, è tornato a parlare dell’esperienza barese nel corso di un’intervista a Cronache di Spogliatoio. Il centrocampista romano ha ricordato gli ultimi mesi in biancorosso, culminati con il ko in finale playoff e il suo palo all’87’ che sarebbe potuto valere la Serie A.

L’intervista a Folorunsho

Folorunsho ricorda amaramente: “Non credo di avere la forza di scrivere qualcosa oggi. Vedo quel palo ancora dritto negli occhi. Potevo portare il Bari in Serie A”.

Sulla prima esperienza barese, l’attuale centrocampista del Verona ammette: “Bari ti sa formare come calciatore e come uomo, una piazza importante. Volevo fare bene, ma sono stato una delusione. Dopo due anni in C, mi sentivo pronto. Ho giocato poco e male, non ero in condizione e non ero al 100%. Sono ripartito dalla Reggina e lì sì che sono maturato davvero”.

Infine, l’aneddoto: “Lo spogliatoio è diventato invivibile, una roba da pazzi. Compagni di 40 anni che dicono «è il gruppo più bello della mia carriera». Fantastico. Da tre mesi è impossibile fare un errore che diventi vittima di uno scherzo! Io sono il più matto, ieri il mister ha detto a un compagno che in allenamento al posto degli scarpini sembrava avere delle ciabatte. Così glieli ho messi in un secchio d’acqua e poi nel congelatore. Oggi è arrivato al campo e ha trovato gli scarpini in un cubo di ghiaccio, ha dovuto buttare via tutto!!!”.

By Redazione PianetaBari

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