Bari-Palermo, l’analisi: subito Sibilli, bene Benali, reazione da applausi

L'analisi di Bari-Palermo

Con l’esordio in campionato, Bari-Palermo segna anche l’inizio della nuova rubrica dedicata all’analisi della partita appena conclusa, Il Bari a scacchi. L’obiettivo è quello di individuare in pochi punti le chiavi di volta della partita appena disputata dal Bari.

Per Bari-Palermo, sono quattro i fattori che meritano una sottolineatura: l’intesa precoce tra Diaw e Nasti, la prestazione maiuscola di Sibilli, la nuova-vecchia posizione di Benali e la reazione dei ragazzi di Mignani nel finale di gara. L’analisi è a cura di Gianluca Losito e Giovanni Fasano.

Bari-Palermo: prove di intesa tra Diaw e Nasti

In maniera piuttosto inaspettata, mister Mignani ha deciso di lanciare assieme dal fischio d’inizio le due prime punte attualmente a disposizione nel suo organico, Davide Diaw e Marco Nasti. Sebbene la loro convivenza sia durata pochissimo per via dell’infortunio dell’ex Cittadella, nei 10 minuti trascorsi assieme in campo si sono visti i primi segnali positivi.

Il canovaccio è apparso chiaro sin dalle primissime battute: mentre Diaw si avvicinava a Sibilli per fungere da sponda e appoggio vicino, Nasti affrontava Lucioni in profondità in una sfida intergenerazionale (tra i due vige una differenza di età di 16 anni). È così che è nato il primo brivido del match, bloccato da Pigliacelli in uscita bassa.

Se da un lato Mignani ha utilizzato Diaw in questi termini per le sue qualità fisiche e l’esperienza nella protezione palla, dall’altro la freschezza di Nasti nell’attaccare la profondità sarà requisito fondamentale per aumentare la pericolosità del Bari e scombinare le retroguardie avversarie.

La collaborazione si è interrotta al termine di un’altra azione ben manovrata, nella quale Diaw ha svariato sulla sinistra consegnando un interessante pallone al centro dell’area a Sibilli, infortunandosi nella corsa per raggiungere la sfera. Bari-Palermo ha perso così uno dei suoi protagonisti.

Nasti
Copyright: SSC Bari

Bari-Palermo: Sibilli è già fondamentale per il Bari

Se la Coppa Italia aveva lanciato segnali positivi sull’inserimento di Peppe Sibilli nella struttura tecnica del Bari, la gara contro il Palermo ne è stata la conferma. Il fantasista arrivato in prestito dal Pisa è stato porto sicuro per le gittate offensive del Bari: raggiunto sia centralmente che dalle fasce, il calciatore campano ha dimostrato una fluidità fisica avanzata e una motivazione profonda.

Sibilli, in campo per un’ora prima di essere costretto ad uscire per la doppia inferiorità numerica biancorossa, ha subito messo in mostra alcune delle sue qualità migliori: le accelerazioni a tagliare il campo palla al piede, la qualità nella protezione palla e nell’assist (5 passaggi chiave, dato Sofascore), la partecipazione al gioco a tutto campo. Ciliegina sulla torta il coinvolgimento continuo e preciso nella fase di pressing. Unico neo della sua partita l’occasione sprecata al 12′ da posizione favorevole: un fattore, quello della scarsa freddezza sotto porta, già messo in conto all’arrivo di Sibilli a Bari.

Sibilli
La Heatmap di Sibilli in Bari-Palermo

Bari-Palermo: Benali più coinvolto da mezz’ala

Tra le note più interessanti di Bari-Palermo c’è da annotare la posizione di Ahmad Benali, impiegato da mezzala sinistra al fianco di Maiello. In attesa che Edjouma prenda confidenza con l’ambiente e che il mercato completi il reparto di centrocampo, Mignani ha riproposto il centrocampista libico nella posizione che occupò nei primi mesi a Bari. La risposta dell’ex Brescia è stata positiva: la libertà di cui godeva a causa della scarsa pressione portata dagli uomini di Corini gli ha permesso di alternare movimenti oltre la prima linea di pressione ad altri sulla stessa linea di Maiello.

Quest’ultimo pattern consentiva al Bari di avere un’uscita palla meno laboriosa del solito, soprattutto nelle prime fasi di gioco in cui le distanze erano più dilatate e Benali aveva tempo e spazio per cercare la verticalità. La sua abilità nell’individuare tracce verticali è stata enfatizzata e resa fruttuosa dai movimenti di Sibilli, sempre abile ad aprirsi sul centro sinistra per creare densità su quel lato e dialogare con Benali stesso e l’accorrente Ricci.

Questa prestazione ci ribadisce in modo inequivocabile quale sia il modo migliore per sfruttare Ahmad Benali. In un centrocampo come quello del Bari, che presenta diversi giocatori muscolari ed abili nel condurre il pallone, un calciatore in grado di gestire il possesso con sagacia, modulare i ritmi e muoversi con razionalità senza palla può sempre tornare utile, a patto che venga utilizzato nella sua zona di competenza. Al netto di ciò, lo spostamento in cabina di regia per fare le veci di Maiello è un esperimento che va riposto in soffitta il prima possibile.

Bari-Palermo: lo spirito combattivo dei biancorossi

Non era scontata, né pronosticabile – dopo un’estate tribolata e l’esordio stagionale con una sonora sconfitta – la reazione avuta dal Bari dopo l’espulsione comminata a Maita e quella successiva a carico di capitan Di Cesare. Dopo una prima frazione a tratti in smoking bianco, i biancorossi hanno vestito la tuta da lavoro e remato il doppio del necessario per portare la barca in salvo.

In partite del genere, come è stata ieri Bari-Palermo, la casualità ha una sua incidenza, ma a prescindere dal risultato finale la squadra ha incassato il colpo e dato fondo a tutte le energie rimaste in serbatoio per arginare il Palermo e conquistare un pareggio il cui valore non è riducibile al mero punto in classifica. Nella drammaticità degli eventi sono emerse alcune delle grandi personalità di questo gruppo: Vicari e Dorval su tutti, il primo imperioso nel governare l’area di rigore e tenere a bada Brunori; il secondo instancabile nel mordere le caviglie degli avversari e lucrare possessi su possessi.

By Redazione PianetaBari

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Post Correlati