Aramu: “Marino saprà come esaltare le mie caratteristiche. Riflettori addosso? Fanno piacere. La spinta del San Nicola un grande aiuto”

La conferenza di Mattia Aramu

Arrivato come uno dei calciatori più hypati del calciomercato estivo del Bari, Mattia Aramu ha iniziato la stagione a marce basse: qualche prestazione opaca e la sensazione diffusa di non essere ancora al 100% della forma. Il fantasista ex Venezia e Genoa è però pronto al riscatto, come ha spiegato nella conferenza stampa settimanale per presentarsi a stampa e tifosi biancorossi.

Aramu
Copyright: SSC Bari

Le parole di Mattia Aramu

Comincia ora il vero campionato di Aramu? Quanto si sente i riflettori addosso?
«Ora abbiamo cambiato allenatore, ma anche prima i punti erano validi. Adesso non possiamo permetterci passi falsi, dobbiamo iniziare a fare qualche vittoria. Avere i riflettori addosso è piacevole in una piazza del genere, vogliamo fare bene a Bari.»

Cosa sta chiedendo Marino ad Aramu?
«Il mister ha allenato grandi campioni nel mio ruolo, saprà come esaltare le mie caratteristiche. Sono pronto a ripagare la fiducia.»

Si è sentito a suo agio a livello tattico? Nelle prime uscite si è visto un Aramu meno partecipe al gioco.
«Quando la partita non va bene ognuno di noi avrebbe potuto fare di più. Adesso ho archiviato tutto e sono pronto ad andare avanti. Cerco sempre di trovare il mio spazio in campo per esprimermi, il ruolo è solo un numero.»

Dopo l’esperienza di Venezia ha avuto un calo. Dov’è il vero Aramu?
«A Venezia ho avuto tre annate molto positive, poi a Genova fino all’infortunio di febbraio ho giocato sempre; l’infortunio ha compromesso la mia stagione individualmente. Nel nuovo modulo non sono più riuscito a trovare spazio, perché non esaltava le mie caratteristiche. Quest’anno mi trovo di fronte ad una bella sfida, sono pronto ad aiutare Bari a ritornare in alto. Dobbiamo avere l’atteggiamento giusto.»

Su quali aspetti state maggiormente lavorando per migliorare la fase offensiva?
«Siamo pronti a rispondere alle richieste del mister. Speriamo di riproporre le cose che stiamo facendo in allenamento sabato contro il Modena. In partita ci sono dinamiche diverse che noi dovremo saper interpretare.»

Com’è stata la trattativa in estate per arrivare a Bari?
«La trattativa non è stata semplice perché è stato fatto tutto all’ultimo. Ho ricevuto la chiamata nelle ultime battute dal mio procuratore, ma da quando mi è arrivata la proposta ho avuto tanta voglia di venire qua perché Bari è una piazza incredibile.»

In quale posizione si trova meglio Aramu? Nella sua carriera è stato impiegato in diversi ruoli
«Mi sono trovato bene sia da trequartista, che da esterno che da seconda punta. A Venezia ho giocato in un modulo un po’ strano, in cui affiancavo un centravanti e un’ala; a Genova ho fatto l’esterno del 4-3-3 con Gilardino. Poi dipende sempre dalla sensibilità del giocatore e dalla sua capacità di trovare la posizione giusta in campo.»

Sarà importante trovare la prima vittoria in casa. Si sente la responsabilità e la necessità di un cambio di passo?
«Abbiamo bisogno della vittoria in casa, perché l’entusiasmo di Bari è importante per noi. Dobbiamo trasformare il San Nicola nel nostro fortino, perché i punti in casa sono fondamentali. Avere 50 mila spettatori è un grande aiuto: lo dico da giocatore del Bari ma anche da avversario. L’anno scorso, quando sono venuto con il Genoa e abbiamo trovato 55 mila spettatori, non è stato facile venire a fare la partita.»

Aramu è uno specialista dei calci piazzati. Si allena in maniera specifica su questo aspetto?
«Sì, molto. Quella è una delle mie caratteristiche principali. Spero di riuscire a fare il prima possibile gol su punizione.»

Su quali punti ha insistito molto Marino in queste prime settimane?
«Abbiamo lavorato molto su testa e intensità del lavoro. Non c’è cura migliore della vittoria, però.»

By Redazione PianetaBari

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