È passato esattamente 1 mese dall’ultima volta che Longo ha parlato davanti ai microfoni, in occasione del pesante ko interno contro il Venezia. Da allora è iniziato un lungo silenzio stampa, ufficialmente voluto dal direttore Di Cesare, nel tentativo di isolare la squadra concentrata sull’obiettivo salvezza.

Anche Longo nel mirino della critica
Tuttavia il fatto che il tecnico sia stato messo dalla società lontano dai riflettori, non lo ha per niente risparmiato dalle critiche di tifosi e addetti ai lavori. Ai nostri microfoni Giovanni Loseto aveva rimproverato al tecnico un atteggiamento troppo sulla difensiva, anche in vista di un playoff dove francamente non c’è nulla da difendere, in ultimo Antonio Di Gennaro aveva lamentato una non condivisione con le sue scelte di formazione, parlando di giocatori messi fuori ruolo e tanti altri accantonati senza un reale motivo.
E se due figure storiche dal panorama calcistico barese faticano a reputare positivo il lavoro di Longo, anche dal web numerosi tifosi non hanno risparmiato critiche, parlando soprattuto di spogliatoio rotto per colpa del carattere dell’allenatore. Accuse che ricalcano quelle con cui si era conclusa la scorsa stagione, dove un gruppo di calciatori aveva addirittura chiesto la testa del mister piemontese, salvo poi ricevere il no dell’area tecnica.
Insomma, nel marasma generale anche l’ex Frosinone e Como è stato individuato dalla piazza come uno dei tanti responsabili del tracollo del Bari. Nel mezzo resta il silenzio stampa, da quanto trapela sia perché effettivamente in questo momento c’è poco da dire, sia per isolare Longo dalle critiche (anche dei giornalisti). Fatto sta che venerdì sarà l’epilogo della stagione e la sensazione è che possa essere l’ultima sulla panchina biancorossa, comunque sia il finale.
