Nella serata di venerdì è arrivato solamente un pari a reti bianche per il Bari al San Nicola contro il Sudtirol di mister Fabrizio Castori. Adesso, per ottenere la salvezza, i ragazzi di Longo dovranno andare a vincere a Bolzano: qualunque altro risultato condannerebbe i biancorossi ad una drammatica retrocessione in Serie C. Di questo e molto altro ha parlato l’ex calciatore del Bari Antonio Di Gennaro, oggi opinionista locale, in un’intervista al Corriere del Mezzogiorno.

Le parole di Di Gennaro
Sul pari: «Un risultato figlio di tanti problemi, a partire dalla formazione che secondo me era falsata. Mantovani terzino era in difficoltà, a destra non c’era nessuno che copriva e la squadra giocava sempre a sinistra. Inutile: senza le accelerazioni di Rao e i gol di Moncini, che ci tengono in vita, non si va da nessuna parte».
Sugli errori di formazione imputati a Longo: «Non capisco perché Dickmann non giochi. Eppure può benissimo essere protagonista nel 4-3-1-2. Non so se non sta bene, ma si è scaldato a lungo e questo mi fa pensare che sia nelle condizioni di scendere in campo. Sono tanti i giocatori fuori ruolo, mentre altri, come Esteves, hanno qualità ma il passo non è ancora quello giusto».
Di Gennaro ha proseguito la sua analisi puntando il dito contro Longo: «Deve essere bravo a gestire 20 giocatori e a mettere ognuno nel suo ruolo. Ci sono Verreth e Artioli, e allora perché schierare Maggiore in un ruolo non suo, da play? Poi può fare gol ma non è un regista. Nel 4-3-1-2 poi, perché lanciare Bellomo da attaccante e De Pieri trequartista?Vanno schierati i giocatori nel proprio ruolo, sì. A Pescara, ad Avellino questo non è accaduto. Siamo una squadra che può impostare poco? Allora si giochi in maniera diversa. Ci sono calciatori accantonati e non so perché. Moncini e Rao non devono mai essere fuori dal campo. Serve chi è decisivo, chi ha la capacità di incidere».
