Rastelli: “Prima mezzora buona, poi si è spenta la luce. Squadra involuta, giocare in uno stadio vuoto non è semplice”

Rastelli in conferenza
Rastelli

Il tecnico biancorosso Massimo Rastelli, al termine della sfida del San Nicola tra Bari e Scafatese, terminata , ha parlato del risultato e della prestazione in conferenza stampa ai giornalisti presenti. Di seguito le sue dichiarazioni, clicca qui per leggere la cronaca del match.

Rastelli

Le parole di Rastelli

Queste le dichiarazioni: «Nella preparazione di qualsiasi gara dobbiamo sapere di dover ottenere il massimo, attraverso un grande sacrificio da parte di tutto. Deve esserci però anche il gusto di giocare a calcio, oggi devo commentare una mezz’ora ottima, siamo andati in vantaggio, dato grande pressione e concesso niente. Poi si è spenta la luce, abbiamo iniziato a non giocare, a perdere lucidità e distanza. Nel secondo tempo poca ragione, poca lucidità, ognuno voleva risolvere la partita, eravamo offuscati e abbiamo concesso il campo, soprattutto sulle ripartenze in cui potevano fare quattro gol».

Rastelli ha proseguito: «Non dimenticate che con un gruppo abbastanza limitato abbiamo dovuto giocare tante gare. Gli infortunati stanno crescendo di condizione, magari qualcuno ha speso tanto e sta pagando, però è solo una ipotesi. Sono cose che dobbiamo migliorare, non si può giocare solo mezzora da squadra vera e poi essere confusionari».

Esposito: «Quando hai a che fare con giocatori di talento cerchi di far sì che mantengano queste qualità, insegnando quali sono le zone di campo e i tempi in cui fare una cosa piuttosto che altre. Ha diciotto anni, ci fa vedere delle cose poi ne fa altre da diciottenne. Solo giocare e anche sbagliare gli dà quel bagaglio per le partite successive».

Mantovani: «Lui è stato per settimane fermo, ha ripreso dall’infortunio magari anche frettolosamente, magari qualche errore può esserci».

Colangiuli: «Ci può dare qualcosa, martedì ha fatto una buonissima gara e oggi si è confermato. Ci ha dato qualità e sprint. Ho pensato di metterlo dall’inizio? o fatto una formazione a Caserta sapendo che avrei cambiato tanto a Potenza. La gara di martedì mi ha dato grandi indicazioni, alcuni giocatori li ho tenuti sapendo che avrebbero potuto darmi qualcosa a gara in corso».

Le responsabilità: Tutti sappiamo da dove siamo partiti, dalle macerie di una retrocessione e dalle difficoltà di fare mercato perché la situazione era difficile tra i tanti che volevano andar via. Ho cercato solo di capire il momento storico che viveva la mia squadra per farli rendere al massimo delle possibilità di quel momento. Questo ci ha portato a una serie di risultati molto positivi. Tutte le partite, anche vinte, le abbiamo portato a casa con grande sofferenze. Sono l’allenatore, non posso dire di non avere responsabilità. In queste tre giornate la squadra ha involuzione, non posso tirarmi fuori. Io cerco di dare tutto me stesso per il Bari, per i miei ragazzi, per farli crescere».

Mogos ha speso buone parole per il tecnico: «Con i ragazzi cerco di avere grande rapporto e grande dialogo, chiaro che le parole di Mogos fanno piacere. Siamo un gruppo molto unito, abbiamo fatto grande unione tra di noi. Sapevamo che non sarebbe stato semplice, non è neanche facile giocare in uno stadio vuoto. Avere il pubblico che ti spinge da una mano, questo diventa un ulteriore motivo di difficoltà».

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da PianetaBari – Testata Web (@pianetabari)

By Claudio Mele

Ho un assegno di ricerca in matematica, sono anche un insegnante di matematica e fisica. Nel tempo libero faccio il giornalista (con scarsi risultati)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Post Correlati