Lasciarsi alle spalle le scorie di una settimana difficile, segnata dalla brutta prestazione contro la Casertana e dall’eliminazione in Coppa per mano del Potenza. È questo l’obiettivo del Bari, atteso al San Nicola dalla delicata sfida contro la Scafatese, una delle sorprese del girone C. Nonostante sia una neopromossa, infatti, la formazione campana ha raccolto 17 punti nelle prime undici giornate, con quattro vittorie, cinque pareggi e appena due sconfitte. Un bilancio che rende ancora più impegnativo il compito dei biancorossi, chiamati a dare una risposta sul piano del gioco e della concentrazione per ritrovare fiducia e continuità.
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Cosa aspettarsi da Bari-Scafatese
Un Bari a caccia di certezze
Per il Bari la parola d’ordine è recuperare quelle certezze che nelle ultime uscite sono sembrate vacillare. Difficile aspettarsi all’improvviso un gioco spumeggiante, ma è evidente che serva un passo avanti sul piano della prestazione. Le valutazioni positive espresse da Rastelli dopo l’eliminazione di Potenza hanno lasciato più di qualche perplessità, anche se nella tesa conferenza stampa della vigilia lo stesso tecnico ha riconosciuto i passi indietro nella gestione del pallone contro Crotone e Casertana.
È soprattutto da qui che occorre ripartire, per dare maggiore fluidità alla manovra e coinvolgere meglio i riferimenti offensivi. Anche perché l’emergenza comincia ad attenuarsi: Darboe è tornato tra i convocati, pur essendo difficile immaginarlo subito titolare, mentre Mogos è a disposizione sulla destra. Davanti, invece, a Gomez è richiesto un salto di qualità soprattutto nella finalizzazione, per aiutare una squadra che finora ha faticato a concretizzare le occasioni create.

Che squadra è la Scafatese?
Ma che avversario troveranno di fronte i galletti? La Scafatese di Facciolo ha costruito il proprio avvio di stagione sul coraggio e sulla volontà di proporre gioco, senza rinunciare alla propria identità neppure contro le formazioni più attrezzate. Lo dimostrano i punti raccolti sui campi di Casertana e Catania, nel corso di una serie di nove risultati utili consecutivi interrotta dalla sconfitta contro l’Inter U23. Un atteggiamento che porta i campani a prendersi anche qualche rischio, come accaduto contro la Salernitana, capace di sfruttarne gli errori per trovare entrambe le reti. Il Bari dovrà però prestare attenzione soprattutto alla rapidità con cui gli ospiti sanno ribaltare l’azione: appena recuperano il pallone cercano subito la verticalità, anche attraverso combinazioni di prima.
A rendere pericolose queste situazioni sono soprattutto le qualità degli uomini offensivi. Palmieri sa saltare l’avversario e creare superiorità nell’uno contro uno, mentre le ultime gare ne hanno confermato anche la capacità di incidere sotto porta. Dopo essersi sbloccato contro il Sorrento, offrendo una prestazione di spessore, ha trovato la rete anche nella sconfitta con l’Inter U23. Accanto a lui, Volpicelli garantisce qualità tecnica e dispone di un sinistro insidioso anche su punizione, che impone ai biancorossi di limitare i falli nei pressi dell’area.
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