Partipilo, il sogno di Mignani e l’incubo del Bari

Il FOCUS su Anthony Partipilo

Ogni qualvolta le strade di Anthony Partipilo e quelle del Bari si incrociano, qualcosa deve succedere. Qualcosa di molto grande, qualcosa di emozionante, spesso un gol. Non una semplice rete, ma quasi sempre prodezze, guizzi, spunti, magie. Come se il destino volesse infierire sul povero Bari, più di quanto meritasse, martoriato dal giovane ragazzo di San Girolamo.

Ricci
Copyright: SSC Bari

Partipilo e la dura vita da ex

La controprova ieri sera, alla prima da titolare al Tardini. L’avversario: il suo Bari. Tutti gli ingredienti, allora, per dare una gioia (la prima) al pubblico crociato. Passano neanche 60 secondi e il trequartista di Pecchia scalda i guantoni di Brenno, prima che Colak spedisca in rete. L’arbitro, però, giustamente annulla. È solo il preludio a ciò che di più grande debba succedere.

Minuto 14′. Partipilo triangola al limite dell’area con Mihaila e riceve la sfera sulla sua zolla preferita. Ne esce un tiro a giro perfetto col mancino, che si infila nell’angolino della porta di un impotente Brenno. La festa del Tardini si scontra con la sua reazione istintiva, quasi a chiedere scusa ai tanti suoi concittadini accorsi in quel di Parma e soprattutto a tutti i cuori biancorossi attaccanti allo schermo, ormai abituatisi alle (non) esultanze di Partipilo da avversario.

Non è, infatti, la prima volta. Basta riavvolgere il nastro di soli pochi mesi, più precisamente allo scorso 19 marzo. Al Liberati si gioca Ternana-Bari, una gara vitale sia per le fere per ottenere preziosi punti salvezza, sia per il Bari alle prese con la caccia a Genoa e Frosinone. Alla più brutta prestazione in trasferta dei Mignani corrisponde la miglior prova di Partipilo, che trova la rete del definitivo 1-0 al 19′ del primo tempo ancora una volta col suo pulito mancino. E ancora una volta con l’urlo di gioia strozzato in gola.

Molto più memorabile, infine, la doppietta nel suo San Nicola nel lontano 2020. Un blitz esterno per 3-1 contro l’allora Bari di Auteri, in cui firmò una masterclass di forza, bravura, talento e classe. Lo stesso stadio che lo vide scendere in campo per l’ultima volta (questa volta con i colori del suo cuore) nel lontano agosto 2015, in un Bari-Foggia di Coppa con Nicola in panchina. Qualche settimana dopo il prestito al Savoia, poi ai rumeni del Cluj, fino alla rescissione contrattuale e i pensieri sul ritiro. La ripartenza, per fortuna degli amanti di questo sport, dalla vicina Bisceglie in Serie D e una scalata giorno dopo giorno fino alla nobile Parma.

Partipilo
Copyright: Sport Parma

Partipilo da sogno a incubo

Un incubo insomma, quasi come un toro che quando vede (bianco)rosso perde il lume della ragione. Un sogno, invece, per Michele Mignani, che quest’estate non ha fatto tesoro di volerlo fra le proprie fila. Possiamo garantire che il trequartista barese, in uscita dalla Ternana per chiare esigenze di budget, era quell’elemento che il tecnico biancorosso sognava per puntellare il suo organico stravolto dal calciomercato.

Nessuna richiesta alla società, sia chiaro, ma un semplice desiderio di poter allenare un talento che avrebbe fatto carte false pur di ritornare a casa. È chiaro, poi, che se un club come il Parma si presenta con un’offerta da 1.5 milioni  il Bari neanche può pensare di poter avviare una trattativa. Numeri e cifre ipoteticamente alla portata della società biancorossa, ma nei fatti fuori da ogni logica di calciomercato.

E così, da incubo a sogno, fino a nuovo incubo. Il buon Anthony, a fine gara, interrogato proprio sul suo killer instinct da ex ci ha scherzato su: «In campo il Bari era avversario, io penso al bene del Parma. Quarto gol contro il Bari e proprio il primo al Tardini? Purtroppo (ride ndr). Il problema è che questa cosa si ripete tutti gli anni. Bari è casa mia, è tutto, sono cresciuto lì calcisticamente e a livello umano. La mia famiglia vive lì, speriamo non succeda nulla a casa. A parte gli scherzi, mi dispiace ». 

Un grande sorriso per Partipilo, che lo ripaga ancora una volta dei tanti sacrifici in una carriera che lo ha visto arrivare in alto troppo tardi.

Mignani Cremonese-Bari
Copyright: SSC Bari
By Claudio Mele

Ho un assegno di ricerca in matematica, sono anche un insegnante di matematica e fisica. Nel tempo libero faccio il giornalista (con scarsi risultati)

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