Marino e i suoi figli. Tutti gli allenatori (e non solo) eredi del nuovo tecnico del Bari

Gli allenatori, ma anche i direttori sportivi, ispirati dal nuovo allenatore del Bari.

Nella conferenza stampa di presentazione di Pasquale Marino, si è molto parlato degli allenatori “eredi” della sua tradizione, “figli” del nuovo tecnico del Bari e “fratelli” del direttore sportivo biancorosso Ciro Polito. In effetti, sono parecchi gli attuali allenatori, ma anche direttori sportivi, transitati da calciatori sotto la sapiente guida del tecnico di Marsala, concentrati perlopiù nelle quattro esperienze più brillanti della sua carriera: il biennio di Foggia, l’annata ad Arezzo, l’altro biennio a Catania ed infine il triennio di calcio champagne all’Udinese.

Marino
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Gli allievi di Marino: una guida ai tecnici da lui ispirati

Nell’esperienza di Foggia si possono trovare i primi nomi di futuri allenatori passati sotto la guida del mister. Il primo nome da menzionare è quello di Roberto De Zerbi, vero e proprio feticcio calcistico di Marino, in quanto lo porterà con sé anche ad Arezzo e Catania: come menzionato da Marino, il fantasista di Brescia è stato uno dei calciatori più impiegati da lui nella sua carriera da allenatore (precisamente il terzo, con 110 presenze, alle spalle di Umberto Del Core con 123 e Gokhan Inler con 115).

L’attuale allenatore del Brighton ha menzionato più volte come Marino sia stato una guida fondamentale per la sua carriera, prima da calciatore poi da allenatore: il 3-4-3 applicato da lui a Foggia è stato trasformato, da un tecnico che oggi parte dal 4-3-3 ma sa applicare più moduli all’interno della partita, ma sempre in maniera propositiva e innovativa.

Chi ha mantenuto il mantra della difesa a 3 da quell’esperienza (oggi gioca uno dei 3-5-2 più intraprendenti in circolazione) è Michele Pazienza, allenatore tra i più interessanti tra quelli emergenti in Italia. Pazienza ha avuto maestri della panchina come Spalletti e Mazzarri nel corso della sua carriera, ma in apertura e chiusura di carriera (Foggia prima e Vicenza poi) ha giocato agli ordini di Marino.

Altro futuro allenatore di quel Foggia, di cui è interessante raccontare i risvolti per comprendere gli intrecci, è Pasquale Catalano. Catalano, regista di quella squadra (e per altro originario di Bari), ha successivamente allenato Prato, Pianese e Imolese in Serie C; ma, soprattutto, è stato assistente prima di De Zerbi a Palermo, poi dello stesso Marino a Crotone, mentre infine oggi fa parte dello staff di Aquilani, allenatore che si ispira palesemente a De Zerbi, tanto da aver avuto come suo vice prima Marcello Quinto (attuale collaboratore di De Zerbi al Brighton) e poi Cristian Agnelli (regista del Foggia di De Zerbi e suo amico personale).

Un altro allenatore passato per la guida Marino, benché per poco tempo e in maniera imperfetta, è Ivan Javorčić, reduce da un’esperienza deludente a Venezia, alla quale però è preceduta una brillante annata al Südtirol nella quale la sua squadra è stata la difesa meno battuta d’Europa. Scrive Javorčić nella sua tesi per il Corso UEFA Pro a Coverciano: “Ad Arezzo ho avuto come allenatore anche Pasquale Marino, anche se ho dovuto operarmi già all’inizio del campionato e non ho quindi potuto apprezzare in pieno la struttura del suo sistema di allenamento, incentrato su molto lavoro con la palla, interessante, coinvolgente e divertente, che faceva parte della sua idea di gioco, che sono comunque riuscito a percepire.”

Marino Mezzini
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I mariniani di Catania: la colonia di tecnici di matrice rossazzurra

Il nucleo più folto di mariniani, però, è quello creatosi a Catania. Paolo Bianco, anche lui collaboratore di De Zerbi a più riprese, è il primo nome che viene in mente; curioso che l’attuale allenatore del Modena sarà proprio il primo avversario di Pasquale Marino.

In un’intervista del 2022, il coach foggiano usava parole dolcissime per il nuovo tecnico del Bari. «Il mister è uno di quegli allenatori che ti lascia qualcosa più di altri» le dichiarazioni di Bianco al Quotidiano di Sicilia. «Alcuni dei suoi principi sia io che De Zerbi ce li portiamo dietro. Marino ha contribuito a farsi che molti giocatori di quel Catania sono diventati tecnici, come Mascara, Caserta, Sottil e Pantanelli. Il mister ci ha condizionato in positivo».

Su Fabio Caserta e Sottil, assieme alle parole di Bianco, sono gli stessi attuali allenatori ad esprimersi più che positivamente. Caserta è un vero e proprio ammiratore di Pasquale Marino, tanto da definirlo “L’allenatore che mi ha dato di più nella mia carriera” e ritenerlo, ad inizio carriera, uno dei suoi due maestri assieme ad un tecnico di calibro internazionale come Antonio Conte. L’influenza di Marino in Caserta si sta denotando in particolare in questo inizio a Cosenza, dove il tecnico calabrese sta utilizzando un 4-2-3-1 spregiudicato nel quale schiera pressoché quattro attaccanti di ruolo pur mantenendo un certo equilibrio.

Per Andrea Sottil, è stato Marino spesso ad esprimersi con ammirazione nei suoi confronti, sottolineando come sapesse sempre dare priorità al gruppo anziché al singolo.

Polito Marino
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I mariniani direttori sportivi

Non di solo allenatori può vantare Pasquale Marino nei propri eredi. Sono anche tre i direttori sportivi tra quelli da lui allenati che si sentono particolarmente legati a lui. Oltre a Ciro Polito, di cui abbiamo parlato in lungo e in largo, anche Elio Di Toro (allenato da Marino a Foggia) ha dichiarato di covare una certa ammirazione per Pasquale Marino; chissà se tra le tante chiacchierate e trattative i direttori sportivi di Bari e Audace Cerignola non abbiano anche trovato tempo per scambiarsi due chiacchiere sul loro maestro.

Tra i direttori sportivi, da annoverare anche Giuseppe Di Bari, anch’egli allenato da Marino nell’esperienza foggiana, oggi al Crotone dopo esperienze in Serie C a Juve Stabia, Foggia e Arezzo, tra le altre.

By Redazione PianetaBari

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