Moncini: “Orgoglioso, fatti 11 gol in una squadra che creava poco. La clausola? Concordata con la società”

L'intervista
monciniCopyright: SSC Bari

Prosegue l’intervista concessa da Gabriele Moncini alla redazione di PianetaBari. Dopo la prima parte, pubblicata nella giornata di ieri e dedicata ai temi legati alla retrocessione del Bari, l’attaccante attualmente al Vicenza si concentra sul proprio rendimento, le difficoltà ambientali dalla squadra e le sensazioni maturate nel finale di stagione, con una proiezione sulla nuova sfida in Serie B.

Per esigenze editoriali l’intervista viene pubblicata soltanto oggi, ma è stata realizzata prima della firma con il club veneto. Di seguito LA SECONDA PARTE DELL’INTERVISTA, clicca qui per rileggere la prima parte.

Moncini
Copyright: SSC Bari

L’intervista a Moncini (SECONDA PARTE)

Come giudichi la tua stagione a livello personale, anche considerando i gol segnati in un contesto difficile?
«Alla fine sono molto orgoglioso. Non voglio screditare il lavoro degli altri, però quest’anno facevamo molta fatica a creare occasioni da gol, quindi sono stato anche fortunato in certe occasioni. Però credo di essere stato bravo a sfruttare le poche occasioni che avevamo, del resto eravamo una squadra che non creava molto. Sono contento che la gente riconosca che abbia onorato la maglia malgrado il finale.»

Quanto ha inciso questo sul tuo rendimento?
«Quando hai poche palle gol devi essere più concentrato. Io sapevo che se arrivava un cross dovevo fare gol. In altri contesti magari hai più occasioni e la gestione è diversa. Sotto questo aspetto sono contento di come è andata.»

Qual è il tuo più grande rammarico di questa stagione?
«Il rammarico personale è che ero arrivato con altri obiettivi. Si parlava di playoff, si parlava di tutt’altro campionato. Mi dispiace non essere riuscito ad aiutare di più chi ho visto in difficoltà, soprattutto i giovani in una piazza così importante. Io cerco di essere un giocatore che dà una mano in campo, anche se sono uno di poche parole. Però a volte serve anche una parola di conforto, e forse non sempre sono riuscito a farlo.»

Bari Moncini esultanza
Copyright: SSC Bari

Bari è davvero una piazza così difficile?
«Dall’esterno ci sono più pressioni rispetto ad altre piazze. Però devo dire che sono rimasto colpito dai tifosi: nei momenti critici sono sempre stati positivi e costruttivi. Alla fine la pressione forse ce la mettevamo più noi, perché il blasone pesa.»

Che cosa rispondi a chi parla della clausola legata alla retrocessione?
«È stata una cosa decisa a giugno con la società. Onestamente sono clausole che nessuno si aspettava potessero attivarsi a suo tempo. Ad esempio a Benevento avevo una clausola se fossimo arrivati in Europa League e poi retrocedemmo. Posso solo dire che sono state scelte insieme alla società, poi purtroppo è andata così. Non c’è altro da aggiungere.»

Ormai il Bari è in Serie C, cosa ti auguri per quest’anno?
«Spero intanto che possano risalire. So che il girone C è veramente tosto. Sicuramente li seguirò, anche perché lascio tutti i miei compagni con cui ho un ottimo rapporto. Mi auguro che trovino allenatori e direttori che facciano le cose nel modo giusto e che possano tornare dove meritano.»

Moncini
Copyright: Emmanuele Mastrodonato/IPA Sport

La situazione societaria e la contestazione alla proprietà quanto influisce per voi calciatori?
«Non deve essere una giustificazione assolutamente. Ne ho parlato anche con i miei compagni. Non so quanto possa influire, magari inconsciamente sì, però il giocatore il sabato va in campo per vincere. I tifosi mi hanno anche stupito, perché non ce l’avevano con Luigi De Laurentiis, che tra l’altro è una persona straordinaria. Ce l’hanno più col concetto della multiproprietà e questo lo posso capire, perché al tifoso piace sognare ed è giusto così.»

Che messaggio si sente di dare Moncini ai tifosi del Bari?
«Mi dispiace davvero molto per come è finita, perché all’inizio ero davvero contento di venire a Bari. Mai mi sarei aspettato un epilogo del genere. Auguro al Bari di tornare più in alto. L’importante è che le cose si facciano nella maniera giusta.»

E tu personalmente cosa ti auguri per questa stagione al Vicenza?
«Mi auguro di fare un buon campionato. Ci sarà da battagliare, lo so già, perché ormai faccio la Serie B da troppo tempo. Spero che la squadra possa stupire, c’è entusiasmo in città e dobbiamo cavalcare l’onda.»

Il nome Moncini, dopo una stagione da oltre 10 gol, può essere più considerato?
«Sicuramente non mi vendo benissimo… però sì, ci sta che ora si parli più di altri attaccanti. Io spero di confermarmi e di far parlare un po’ di più di me con il tempo.»

 

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By Claudio Mele

Ho un assegno di ricerca in matematica, sono anche un insegnante di matematica e fisica. Nel tempo libero faccio il giornalista (con scarsi risultati)

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