Valerio Di Cesare non demorde. Il difensore e capitano del Bari potrebbe anche continuare un altro anno, allontanando di conseguenza il triste epilogo del ritiro. Il 41enne anima e core dei biancorossi è stato intervistato questa mattina da Franco Cirici per la Gazzetta dello Sport.

Le parole di Di Cesare
Di Cesare ha parlato ancora una volta del suo futuro: «Mio figlio Andrea mi chiede ogni giorno di non smettere. Gli ho risposto più volte che sono arrivato a 41 anni, è doveroso fare un esame di coscienza. Mi sento ancora calciatore. Ho tanta rabbia dentro, voglia di raggiungere obiettivi. Intanto è già una grande soddisfazione verificare che in tanti mi stiano chiedendo di non smettere. Voglio capire e decidere insieme alla società».
L’eventuale ruolo fuori dal calcio giocato: «Ho studiato per diventare d.s., quel che vorrei fare un giorno. Mi piacerebbe essere ottimizzato per le mie conoscenze, non fare l’uomo immagine».
Di Cesare torna sulle lacrime in conferenza pre-Cosenza: «Mi è dispiaciuto, ma siamo uomini. Sono crollato in un momento delicato. Bisogna avere anche il coraggio di piangere».
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