Cosa aspettarsi da Bari-Cosenza

La preview della partita tra il Bari e il Cosenza

Per l’ultima partita casalinga del Bari nel 2023 arriva al San Nicola il Cosenza di mister Fabio Caserta, tecnico lanciato proprio da Ciro Polito ai tempi della Juve Stabia nonché suo fedele amico dall’esperienza da calciatori condivisa a Catania.

Bari esultanza
Copyright: SSC Bari

Il Cosenza di Caserta: squadra giovane e diretta, ma in crisi

Il Cosenza di Caserta è una delle squadre che, con pazienza e mezzi discreti, sta cercando di imbastire basi per un futuro a medio-lungo termine, non senza qualche inciampo. Segnalato anche dalla rivista L’Ultimo Uomo come uno degli allenatori emergenti da tenere d’occhio, Caserta sta plasmando un gruppo giovane ma non troppo (6° più giovane con 25,8 anni di età media) e lo sta facendo con le sue idee di gioco.

Dopo un inizio di campionato scoppiettante, Caserta ha trovato parecchie difficoltà tra la fine di novembre e il mese di dicembre: nelle ultime cinque partite sono arrivate quattro sconfitte, prima del pareggio contro il Parma che ha funto solo da palliativo, considerando che è arrivato anche grazie ad una superiorità numerica durata pressoché per tutta la partita grazie all’espulsione del francese Hainaut nei primi minuti di gioco. Oggi, il Cosenza è 13° a 20 punti, uno in meno del Bari, ma la classifica non è del tutto veritiera per i calabresi.

Contro il Parma, nel Cosenza si è vista una novità sostanziale sotto il punto di vista dell’impianto di gioco: dopo diversi mesi passati con un 4-2-3-1 ambiziosissimo, molto diretto e nei migliori dei casi addirittura spumeggiante, Caserta ha messo nel cassetto l’effervescenza passando ad un ermetico 3-5-2, spostando il difensore scuola Inter Fontanarosa (classe 2003) dalla posizione di terzino sinistro a quella di difensore centrale, accanto a Meroni e Venturi (già 2 reti quest’anno per l’ex Carpi), a formare un verdissimo terzetto difensivo dall’età media di 23,3 anni.

Tra i pali Micai, ex di turno, è un punto fisso della formazione rossoblù. Sulle fasce difensive Caserta varia molto. A destra, sono tre i calciatori che hanno trovato spazio: nella sfida alla capolista il titolare è stato l’esperto Rispoli, esterno dalla spiccata indole offensiva che però nelle ultime stagioni ha tirato un po’ il freno a mano. In altre occasioni, è stato impiegato il terzino ex Foggia Pietro Martino, anch’egli incline ad attaccare gli spazi ma con una produzione offensiva piuttosto scarsa.

Cosenza Micai
Copyright: Cosenza Calcio

Lo stesso Martino è stato impiegato nei suoi due anni in Calabria anche spesso sulla sinistra, zona di campo nella quale ha figurato anche contro il Parma e nel quale sarebbe plausibile rivederlo contro i Galletti. Altra soluzione impiegata sulla destra è stata, soprattutto nei primi mesi della stagione, il giovanissimo Baldovino Cimino, classe 2004 e autore anche di un assist, che però per problemi di natura fisica si è visto meno da novembre in poi.

Titolare sulla sinistra, nonché capitano di questa squadra, è un altro ex di turno quale Tommaso D’Orazio, apprezzato da Ciro Polito al punto di averlo portato anche nella sua esperienza all’Ascoli a gennaio 2021, rilevandolo proprio dal Bari. D’Orazio è un calciatore solido, esperto e affidabile sulla fascia mancina.

Dal centrocampo in su, il Cosenza ha diverse soluzioni. La costante è rappresentata da due centrocampisti di gran qualità, che compongono il duetto arretrato quando i lupi giocano a due ma possono anche essere dislocati diversamente in occasione di una mediana a 3. Da un lato Giacomo Calò, classico regista nonché incaricato di calci piazzati di ogni sorta; dall’altro Federico Zuccon, classe 2003 scuola Atalanta messosi in luce lo scorso anno a Lecco, bravissimo a tenere palla sotto pressione, molto capace nello stretto e con dei buoni inserimenti.

Altri centrocampisti utili sono il trequartista polacco dalle lunghe leve Praszelik Voca, centrocampista di rottura che però Caserta ha utilizzato anche come vertice alto, sulla scia di quanto fatto dal Parma con Sohm (entrambi nel solco di quel prototipo di centrocampista “alla Nainggolan”). Merita un capitolo a parte Aldo Florenzi, versatilissimo centrocampista classe 2002 dalle ottime qualità sia tecniche che atletiche, capace di giocare in una miriade di posizioni sia interno che largo; nei primi mesi della stagione non è riuscito ad incidere per via di problemi fisici trascinati dalla stagione precedente, ma contro il Parma è stato tra i migliori dei suoi, colpendo anche una traversa nella seconda frazione.

Nella cosiddetta “zona di rifinitura” cosentina gravitano parecchi calciatori dalle ottime qualità tecniche e capaci di far male alla retroguardia barese, che spesso si è fatta prendere in infilata in questa stagione da giocatori che hanno fatto male tra le linee. Tra Canotto e Marras (ennesimo ex della gara, particolarmente sentito per via dei trascorsi incidentati in biancorosso) Caserta può vantare due calciatori dalle qualità nel dribbling raffinatissime, al quale il primo aggiunge una qualità balistica eccellente e il secondo spunti da ala pura che scende sul fondo e mette cross e assist perfetti per i compagni. Per ragioni di equilibrio, tuttavia, raramente Caserta li schiera assieme, a maggior ragione ove decidesse di perseguire la scelta attuata contro il Parma di racchiudersi nella mediana a 5 uomini. In ogni caso, entrambi sono infortunati e salteranno la gara odierna.

L’uomo simbolo dell’attacco del Cosenza, tuttavia, è quel Gennaro Tutino tornato quest’estate, divenuto identità di questa squadra e di questa piazza: più centrale rispetto a qualche anno fa, quando svariava di più, quest’anno è già arrivato a quota 4 gol e 2 assist. Al suo fianco (o in alternativa a lui) si trovano centravanti più classici come Simone Mazzocchi Francesco Forte, uno degli obiettivi del Bari nel finale dell’ultimo mercato estivo.

Un’abbondanza di uomini e soluzioni invidiabile da un certo punto di vista, di cui però Caserta non ha mai potuto disporre al 100% per via di alcuni problemi fisici che hanno tenuto fermi ai box alcuni dei suoi elementi. Questo a sottolineare quanto questa squadra possa dare molta di più di quanto dice la classifica, anche alla luce del 6° posto quando a xG Difference [differenza tra gli xG messi a segno, 20,9 in questo caso (8° dato in Serie B), e quelli subiti, 17,9 [7° dato del campionato)].

La probabile formazione del Bari

Marino ha tutti a disposizione eccetto Koutsoupias e i lungodegenti Maiello e Diaw. Confermato allora il tridente, con uno tra Achik e Aramu insieme al rientrante Sibilli e Nasti. A centrocampo Edjouma pare avanti a Acampora. Di seguito il probabile undici:

Bari (4-3-3): Brenno; Dorval, Di Cesare, Vicari, Ricci; Maita, Benali, Edjouma (Acampora); Achik (Aramu), Nasti, Sibilli. All. P. Marino

By Gianluca Losito

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