Che giocatore è Yayah Kallon?

Il focus su Yayah Kallon

Dopo aver formalizzato e ufficializzato l’acquisto del centrocampista Karlo Lulic, il Bari ha chiuso il secondo colpo del suo mercato di gennaio: l’esterno d’attacco classe 2001 Yayah Kallon. Kallon arriva dal Verona in prestito, con Polito che sta lavorando per inserire un diritto di riscatto a cifre contenute. Al momento non ci sono informazioni relative ad un potenziale obbligo legato al raggiungimento di obiettivi specifici.

Kallon era finito nel mirino dei biancorossi già in estate, quando nelle ultime frenetiche ore di mercato Polito aveva vagliato diverse opzioni per completare il reparto offensivo. I contatti tra Bari e Verona si erano limitati a qualche chiacchierata esplorativa, senza approfondire il dialogo, ma evidentemente la dirigenza biancorossa ha continuato a monitorare la situazione dell’esterno sierralionese fino all’affondo delle ultime ore.

Polito Marino
Copyright: SSC Bari

Il percorso

Kallon, dopo una storia personale travagliata che lo ha portato a fuggire dal paese d’origine a soli 14 anni, è stato adocchiato dagli scout del Genoa durante un provino con la Virtus Entella. In seguito ha disputato una stagione nel Savona, in D, senza mai uscire dai radar della dirigenza genoana, che nel 2019 lo ha aggregato alla Primavera. Nelle giovanili i riscontri sono stati positivi: in due anni si è attestato tra i migliori giocatori della categoria, per poi compiere il salto in prima squadra a fine 2021. L’anno dopo, ad agosto, nel turno preliminare di Coppia Italia ha realizzato il suo primo gol tra i professionisti. Un gol bellissimo, che può fungere da compendio del suo potenziale: riceve palla a destra, sul lato corto dell’area di rigore, rientra sul mancino superando un avversario e disegna una traiettoria arcuata che lascia di sasso il portiere avversario.

Nella prima metà di stagione si è guadagnato un posto nelle rotazioni del Genoa, senza però trovare continuità realizzativa. Ballardini lo impiegava come punta mobile di un 3-5-2, in un contesto reattivo nel quale agli attaccanti era richiesto uno sfiancate lavoro spalle alla porta. Kallon ha denunciato diversi limiti in questo fondamentale, che hanno spinto lo staff tecnico ad accantonare il suo sviluppo per affidarsi a profili più pronti. Da dicembre in poi si è eclissato, così come la squadra che ha poi concluso il campionato al 19esimo posto.

In estate su di lui ha puntato l’Hellas Verona, a caccia di esterni spendibili nel 3-4-2-1 messo a punto da Cioffi. A Verona Kallon ha trovato un contesto più affine alle sue caratteristiche: impiegato nel mezzo spazio destro, distante dagli spazi congestionati della fascia centrale del campo, sono emerse le sue doti atletiche e la sua rapidità nei primi passi.

Kallon è un calciatore veloce, abile nell’attacco alla profondità e con ottime doti balistiche. Il baricentro basso gli consente di essere insidioso anche negli uno contro uno, anche se non lo si più definire un dribblomane efficiente e creativo. Ciò in cui pecca è la comprensione del gioco e la velocità di esecuzione delle giocate. Nel Verona ha disputato 22 partite, di cui 8 da titolare, per un totale di 851 minuti, senza mai dare l’impressione di essere al livello della massima categoria. Con il tempo è anche regredito nelle rotazioni, chiuso dall’avvento di Ngonge, anche lui mancino e impiegabile da trequartista destro nel 3-4-2-1. La situazione si e replicata in questa stagione: Kallon è rimasto ai margini del progetto tecnico di Baroni per l’intero semestre, in attesa di una chance mai arrivata.

Kallon
Copyright: Hellas Verona

Kallon nel Bari di Marino

Se vogliamo, Bari e la Serie B arrivano nel momento giusto della carriera di Kallon. Il classe 2001 non si è mai misurato con la cadetteria, tendando invano di ricavarsi spazio in Serie A senza avere alle spalle un percorso di crescita graduale e regolare. Riavvolgendo il nastro della sua carriera, è evidente come abbia pagato la fretta avuta dal Genoa nel lanciarlo subito nel calcio dei grandi, dopo appena un anno in Primavera e senza alcuna esperienza intermedia.

Nel Bari andrà ad occupare lo slot di ala destra attualmente occupato da Achik e Aramu, con quest’ultimo ormai prossimo all’addio. Essendo mancino naturale, rispetto ad Achik avrebbe un’interpretazione più canonica del ruolo, che al contrario giocando sul piede forte ha la linea di fondo come unico orizzonte possibile.

I dubbi sul suo acquisto sono legati ai problemi mostrati in fase realizzativa, che potrebbe essere acuiti in una squadra che fatica terribilmente a produrre occasioni da gol. La Serie A è un altro mondo rispetto alla B, ma in 38 partite disputate nella massima categoria (di cui appena 1/3 da titolare), Kallon ha realizzato un solo gol. Per invertire il trend negativo del Bari servirà il Kallon versione Primavera, capace di realizzare gol e dispensare assist in serie.

Achik
Copyright: SSC Bari

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By Giovanni Fasano

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