Il dibattito sulle multiproprietà nel calcio italiano torna a interessare da vicino il futuro del Bari. A intervenire è Giovanni Malagò, commissario straordinario della FIGC, che in un’intervista a Il Messaggero ha indicato un orientamento favorevole al mantenimento delle disposizioni esistenti. Un passaggio significativo per la questione che coinvolge Bari, Napoli e famiglia De Laurentiis, pur senza rappresentare una decisione formale sul futuro della normativa.

Le parole di Malagò sulle multiproprietà
Interpellato sulle prospettive di Aurelio De Laurentiis e sulle possibili conseguenze per il dibattito federale, Malagò ha elogiato il lavoro del patron azzurro: «Aurelio è stato straordinario al Napoli, con due scudetti conquistati negli ultimi anni. Con me non ha mai parlato di cessione». Il commissario ha poi espresso apprezzamento per l’ipotesi, prospettata dallo stesso De Laurentiis, di affidare eventualmente il Napoli a un imprenditore napoletano.
Quindi il passaggio centrale: «Quanto alle multiproprietà, un consenso significativo sembra andare verso la conferma delle regole attuali».
Nell’intervista di Giovanni Malagò trova spazio anche la posizione di Claudio Lotito, secondo il quale le norme UEFA sulla multiproprietà al momento gli consentirebbero di mantenere Lazio e Reggina, ma non in caso di promozione dei calabresi. Su questo punto Malagò ha risposto: «Claudio è un campione nel trovare escamotage anche nelle situazioni più complesse. Ma gli orientamenti vanno in una direzione diversa da quella che auspica».
Per il Bari, queste parole assumono un peso particolare. Il Consiglio federale aveva infatti spostato all’inizio della stagione 2028/29 l’obbligo di superare le multiproprietà professionistiche già esistenti, comprendendo espressamente il caso Napoli-Bari. La conferma di quell’impianto manterrebbe quindi centrale la necessità di separare i destini proprietari delle due società. Il segnale espresso dal commissario va verso la conservazione delle regole.

