Nella serata di martedì, il Bari ha pareggiato 0-0 al San Nicola contro un ottimo Potenza, conquistando un punto prezioso per quanto visto nell’arco dei novanta minuti. I lucani sono apparsi fisicamente più brillanti, ben organizzati e maggiormente affiatati nelle trame di gioco. Tra le poche note positive per i biancorossi c’è ancora una volta la solidità della fase difensiva, accompagnata da un Cerofolini in grande spolvero. Davanti, invece, servirà qualcosa in più.

Bari, dietro si continua a reggere
La sfida del San Nicola ha rappresentato senza dubbio un passo indietro sul piano della prestazione per il Bari, reduce dal netto 3-0 conquistato sul campo dell’Altamura. La squadra di Rastelli ha sofferto soprattutto l’imprevedibilità e la velocità degli esterni lucani, bravi a mettere continuamente sotto pressione Mane e Mogoș e a creare più di qualche difficoltà alla retroguardia biancorossa.
La difesa, però, ha retto ancora una volta. Merito del lavoro dei centrali, ma anche di un Michele Cerofolini sempre attento e decisivo nei momenti più delicati. Anche contro la formazione di Tisci, il portiere biancorosso è intervenuto quando necessario, contribuendo a mantenere ancora una volta la porta inviolata.
Per Cerofolini si tratta del quarto clean sheet in campionato personale. Il Bari, considerando anche le due gare di Coppa Italia Serie C, è invece arrivato a cinque partite senza subire gol.
«I ragazzi devono avere lo spirito di cercare di vincere ogni gara, ma è importante anche mantenere la porta inviolata perché ti permette di portare a casa un risultato positivo», ha spiegato Rastelli nel post-partita. Parole che confermano quanto la solidità difensiva rappresenti un elemento fondamentale per i biancorossi, soprattutto in una categoria come la Serie C.

Davanti serve un cambio di passo
Se dietro il Bari continua a offrire garanzie, davanti il discorso cambia. Contro il Potenza i biancorossi hanno creato poco, riuscendo a impensierire Cucchietti soprattutto nel primo tempo, prima con Della Morte e poi con Butic. Nella ripresa, invece, la squadra di Rastelli non è praticamente mai riuscita a rendersi realmente pericolosa.
Neppure i cambi offensivi hanno prodotto l’effetto sperato. Con il passare dei minuti il Bari si è progressivamente spento e appiattito, senza trovare il guizzo necessario per mettere in difficoltà una formazione lucana che, al contrario, ha continuato a mostrare maggiore brillantezza.
Ora il Bari è atteso dall’impegno di Picerno contro il Sorrento. Una sfida importante per i biancorossi, chiamati a ritrovare energie, brillantezza e soprattutto maggiore incisività negli ultimi metri per evitare di perdere ulteriore terreno dalla vetta, distante già cinque punti.

