Al termine della sfida del San Nicola tra Bari e Potenza, che ha visto i biancorossi fare un netto passo indietro dal punto di vista della prestazione e non andare oltre lo 0-0, Massimo Rastelli ha commentato la gara in conferenza stampa. Di seguito le sue parole, clicca qui per leggere la cronaca del match.

Le parole di Rastelli in conferenza
La gara: «È stata una partita aperta, soprattutto nel primo tempo, dove sia noi che loro abbiamo avuto occasioni importanti per passare in vantaggio. Noi tante volte ce le siamo costruite, mentre alcuni nostri errori hanno permesso al Potenza di esaltare le proprie caratteristiche principali, soprattutto nell’attacco degli spazi. Hanno grande velocità e all’inizio abbiamo fatto fatica nella lucidità e nel tenere un palleggio più ordinato, complicandoci la vita da soli. Nella ripresa il Potenza aveva più energia e noi abbiamo fatto fatica a creare situazioni interessanti. Pensavo potessimo fare una partita diversa, ma abbiamo trovato una squadra brillante, con tanta energia, velocità e qualità. La grande voglia di non perdere ci ha permesso di uscire indenni da questa gara».
Rastelli ha poi analizzato le difficoltà della ripresa: «Abbiamo trovato una squadra con più energie. Attraverso i cambi ho cercato un cambio di passo e nuova linfa, ma questo è successo soltanto in pochissime circostanze. Abbiamo commesso tantissimi errori e non creato grandi situazioni. Si vedeva che non avevamo la giusta energia per controbattere la loro condizione. I ragazzi, però, hanno dato tutto: senza questo atteggiamento non avremmo portato a casa il risultato».
Le differenze rispetto alla partita di Altamura: «Ho cambiato pochissimo rispetto a venerdì proprio per dare continuità alla bellissima prestazione. Ero consapevole della forza dell’avversario e sapevamo di affrontare una squadra di assoluto valore. Dal punto di vista qualitativo mi aspettavo una partita diversa. Abbiamo fatto tantissimi errori e avuto poca lucidità, permettendo al Potenza di giocare sul suo terreno, quello delle ripartenze. È una squadra che passa dalla fase difensiva a quella offensiva in pochissimi secondi. In diverse circostanze ci è andata bene e per questo ci portiamo a casa questo punto».
Il punto sulla condizione della squadra: «Siamo ancora alla ricerca di una condizione accettabile per tanti ragazzi. Abbiamo caratteristiche diverse rispetto ad altre squadre e facciamo il gioco che possiamo fare in base agli uomini che ho a disposizione. Siamo alla quinta giornata e questa era una gara infrasettimanale. Se fosse stata una partita dopo una settimana di lavoro sarei molto più preoccupato. Mi aspettavo un po’ più di energia, ma potevo anche aspettarmi qualche difficoltà da parte di alcuni ragazzi».
Lo sguardo si sposta poi sul Sorrento: «Come abbiamo sempre fatto, anche dopo le vittorie, dobbiamo voltare subito pagina e pensare alla partita successiva. Bisognerà recuperare il più possibile forze ed energie e poi scegliere gli elementi che abbiano maggiore freschezza per affrontare una gara difficilissima contro un avversario a punteggio pieno, che in questa prima fase è sicuramente la sorpresa del campionato».

Il tecnico ha parlato anche della 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 legata agli obiettivi stagionali: «Abbiamo l’obiettivo di vincere e questo dà responsabilità a me e ai ragazzi. C’è una pressione che ognuno di noi si porta dietro, non c’entrano i fattori esterni».
Un commento su Mattia Esposito: «Mattia è un ragazzo di grande talento, giovanissimo, ha 18 anni. È un’età nella quale si fanno grandi cose e anche cose meno adatte. Il mio compito è fargli capire ciò che deve migliorare, senza fargli perdere quell’entusiasmo e quella genuinità nel gioco che hanno impressionato tutti noi. Non ha fatto il ritiro ed è stato subito catapultato in campo per le esigenze che avevamo in quel ruolo. Può darsi che in questo momento stia pagando anche questa rincorsa alla condizione migliore».
Le parole di Rastelli su Gomez: «Il giorno prima della rifinitura Guido ha avuto un piccolo affaticamento. Di comune accordo con lo staff sanitario e con il ragazzo l’abbiamo convocato e fatto partire dalla panchina, ma sapevo che non era utilizzabile. È stata esclusivamente una scelta precauzionale, anche considerando le tante partite e gli altri ragazzi che in questo momento sono fuori».
Quindi ciò che lascia la partita: «Ogni partita ha la sua storia. Affronti un avversario ostico, con le proprie qualità e caratteristiche, e non puoi rilassarti un attimo. Ci sono giocatori magari poco conosciuti, ma di grande qualità e talento, che possono metterti in difficoltà. Sabato sarà un’altra partita, contro una squadra che ha trovato un’identità incredibile in pochissimo tempo. Dovremo recuperare il più possibile e valutare se mettere un po’ di freschezza in alcuni ruoli e reparti».

