Dalla pista Castori a Rastelli: il lungo toto-nomi che ha portato al nuovo allenatore

Il percorso
RastelliCopyright: Enrico Locci/Getty Images - Via OneFootball

La settimana che sta iniziando sarà quella in cui, verosimilmente, terminerà il lungo silenzio che accompagna il mondo Bari da quasi due mesi. Nei prossimi giorni, infatti, è in programma la conferenza stampa di Pierpaolo Marino: al momento non è chiaro se al suo fianco ci sarà Luigi De Laurentiis, ma sicuramente il Direttore Generale si presenterà davanti ai giornalisti insieme al nuovo allenatore e al direttore sportivo. Per la panchina è già arrivata l’ufficialità dell’ingaggio di Massimo Rastelli, mentre nel ruolo di ds si attende la firma di Antonio Minadeo, pronto ad accasarsi in Puglia dopo l’esperienza al Lecco. Questi passaggi chiuderanno la prima fase di una ricostruzione turbolenta, iniziata tra silenzi, attese e scelte tutt’altro che scontate, che ha trovato proprio nella panchina il primo tassello decisivo.

Pierpaolo Marino
Copyright: Gabriele Maltinti/Getty Images – Via OneFootball

Marino punta su Rastelli

La scelta di puntare su Rastelli, in questo, è arrivata sicuramente un po’ a sorpresa, soprattutto perché il suo nome non era circolato con forza nei giorni precedenti. La sensazione che si era avuta dall’esterno, almeno all’inizio, era infatti che Marino stesse ragionando su altri profili, puntando anche sull’esperienza recente nella categoria. Non a caso, una delle piste più naturali sembrava quella di Domenico Toscano, tecnico che un campionato come quello di Serie C l’ha vinto più volte, sebbene dalle parti interessate siano sempre arrivate smentite. Con l’ex Catania e Reggina, però, non si è andati oltre un sondaggio preliminare.

C’è stata poi la corte a Fabrizio Castori, allenatore esperto e abituato a contesti complicati, che però sembra aver preso tempo davanti alla proposta del Bari: a pesare sarebbe stata la prospettiva di scendere in Serie C dopo tantissimi anni in cadetteria. Sullo sfondo sono rimasti anche profili diversi, da Aronica e Sottil ad Andreoletti. Il primo legato a Marino dal passato comune a Napoli, il secondo più giovane, ma comunque già passato da piazze e campionati importanti della categoria. Per entrambi anche qui, oltre dei sondaggi iniziali, non si è affondato il colpo.

Alla fine, però, la scelta è andata su Rastelli, una delle carte rimaste più coperte sul tavolo di Marino. Una decisione che non può che sorprendere almeno in parte e che porta con sé anche una quota di rischio: il nuovo tecnico arriva con un curriculum importante e un bagaglio di risultati notevole in passato, ma è pur vero che le ultime esperienze sono state tutt’altro che esaltanti e che la lunga inattività non aiuta a presentarlo come una scelta di immediata presa sulla piazza.

D’altra parte, in un clima come quello attuale, un margine di scetticismo avrebbe probabilmente accompagnato qualunque allenatore. Per cambiare davvero la percezione dell’ambiente servirà il campo, ma anche una programmazione più chiara e rapida: il ritiro è ormai alle porte e, su quel fronte, il Bari continua a muoversi in ritardo. La sensazione è che comunque Marino abbia agito con strategia e portato in Puglia uno dei suoi obiettivi, un tecnico spinto dalla sua stessa voglia di riscatto dopo anni deludenti.

 

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By Raffaele Digirolamo

Dottorando in filosofia presso l'Università degli Studi di Bari. Curo la newsletter per Elezioni Usa 2024 e scrivo per PianetaBari

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