Il giorno dopo la retrocessione in Serie C, il Bari è rientrato in città in un clima pesantissimo. Nessun abbraccio, nessun sostegno: solo fischi, insulti e contestazioni. La squadra, reduce dallo 0-0 di Bolzano che ha consegnato al Südtirol la salvezza e condannato i biancorossi, è atterrata nella mattinata del 23 maggio con un volo privato, senza pero trovare ad attenderla alcun gruppo di tifosi all’aeroporto.

Il Bari tra fischi e insulti
All’esterno dell’Hotel Victoria di Palese, invece, dove la squadra è stata scortata dopo l’arrivo, si sono levati cori durissimi: “Vergognatevi”, “Andate a lavorare”. Un’accoglienza glaciale, figlia di una stagione disastrosa e di un epilogo che ha riportato il Bari in Serie C dopo 43 anni.
Il gruppo era ristretto, ma la rabbia era evidente. Il direttore sportivo Valerio Di Cesare, in testa al gruppo al momento dell’arrivo, è stato scortato dalla digos quando ha lasciato l’Hotel. La contestazione, già accesa durante l’anno, è esplosa definitivamente dopo la retrocessione, con i tifosi che chiedono un cambio di guida e una rifondazione totale del progetto.
