Bari, è il giorno più nero: pari inutile col Sudtirol e retrocessione in Serie C

La cronaca di Sudtirol-Bari
Bellomo

Il Bari pareggia 0-0 contro il Sudtirol nel ritorno dei playout di Serie B e torna ufficialmente in Serie C a 4 anni di distanza. Epilogo amarissimo per i biancorossi, fischiati dai propri tifosi al triplice fischio, mentre adesso si apriranno giorni di profonde riflessioni per capire quale sarà il futuro del club, piombato negli inferi della terza serie. Di seguito la cronaca di Bari-Sudtirol.

La cronaca di Sudtirol-Bari

Il primo tempo

Longo conferma l’undici dell’andata e il 4-3-1-2. Davanti a Cerofolini, infatti, giocano Dorval e Mantovani terzini insieme a Odenthal e Nikolaou. C’è Moncini al centro dell’attacco, con Rao e Pagano alle sue spalle; a centrocampo ancora Piscopo al fianco di Maggiore e della novità Braunoder.

L’avvio è subito intenso e molto fisico. Merkaj prova due volte a creare pericoli: prima con una conclusione dalla posizione defilata terminata a lato, poi con un altro tentativo che finisce altissimo sopra la traversa. La prima vera occasione della partita arriva al 18’, quando Pecorino colpisce di testa sugli sviluppi di un corner trovando però la pronta risposta di Cerofolini, autore della prima parata del match. Ancora Pecorino ci prova poco dopo dal limite, ma il suo tiro viene deviato e si spegne sul fondo.

Il Bari si fa vedere per la prima volta al 20′ con Rao, bravo a strappare il fallo vicino alla bandierina costringendo El Kaouakibi all’intervento irregolare e all’ammonizione. Dalla successiva punizione, però, i biancorossi non riescono a rendersi pericolosi. Dopo una fase bloccata, è il Südtirol alla mezz’ora a sfiorare clamorosamente il gol: Molina rientra sul sinistro e lascia partire una conclusione che colpisce il palo, attraversa tutta la linea di porta e termina fuori.

Il match si innervosisce ulteriormente al 39’, quando Maggiore viene ammonito dopo un intervento duro, poco dopo arriva la più grande occasione per i pugliesi: Piscopo, servito in area in posizione favorevole, lascia partire una potente conclusione che termina di pochissimo alla destra della porta difesa da Adamonis. Finisce così 0-0 il primo tempo.

Il secondo tempo di Sudtirol-Bari

La sfida del Druso riparte con il primo cambio operato da Longo: dentro Verreth al posto di Maggiore. L’avvio della ripresa è subito vivace: al 52’ Casiraghi mette un cross insidioso dalla sinistra, con Merkaj che riesce a colpire di testa da posizione complicata senza però trovare lo specchio della porta. Due minuti più tardi è invece Tronchin a spaventare il Bari, poco dopo Dickmann entra al posto di Mantovani.

La squadra di casa continua però a spingere e al 63’ trova il gol con Pecorino, bravo a finalizzare un contropiede orchestrato da Merkaj. L’esultanza del Druso, però, dura pochissimo: il VAR richiama l’arbitro per un controllo e, dopo l’on field review, la rete viene annullata al 66’ per una netta spallata commessa nell’azione offensiva.

Scampato il pericolo, il Bari prova a rimettere ordine e Longo decide di cambiare ancora inserendo Gytkjaer al posto di Pagano al 70’. La partita si accende improvvisamente e regala emozioni da una parte e dall’altra. Al 72’ il Südtirol costruisce una clamorosa occasione da gol con Pecorino, ma Cerofolini salva tutto con un intervento decisivo che tiene in vita i biancorossi. Passano appena due minuti ed è invece il Bari ad andare vicinissimo al vantaggio: Dickmann calcia verso la porta, la difesa respinge corto e sulla ribattuta Adamonis compie un autentico miracolo alzando il pallone sopra la traversa e negando il gol ai pugliesi.

La gara prosegue a ritmi bassi, Odenthal ferma un contropiede e viene sanzionato con il cartellino giallo. All’84’, doppio cambio per il Bari con gli ingressi di Cuni e Artioli al posto di Rao e Braunoder. All’88’ arrivano altri cambi per il Südtirol: dentro Odogwu e Crnigoj al posto di Pecorino e Casiraghi, con la squadra di casa che prova a gestire il finale rafforzando il reparto offensivo e mantenendo alta la pressione. Finisce così, con uno 0-0 che vuol dire ritorno in Serie C.

 

By Claudio Mele

Ho un assegno di ricerca in matematica, sono anche un insegnante di matematica e fisica. Nel tempo libero faccio il giornalista (con scarsi risultati)

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