Ieri Reggina e Ternana, oggi il Potenza: Bari, i fantasmi del passato ritornano

L'analisi
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Prima la Reggina, poi la Ternana. Oggi il Potenza. Per il Bari, il rischio è ritrovarsi dentro una storia già conosciuta: un’avversaria che prende il largo e la tentazione di pensare che, prima o poi, dovrà rallentare. Un pensiero rassicurante, che nelle precedenti esperienze in Serie C non ha mai trovato il conforto dei risultati.

Il pareggio contro il Crotone ha portato i biancorossi a cinque punti dalla capolista. Un distacco, va detto, recuperabile, soprattutto a ottobre, ma che merita attenzione. Perché aspettare il calo di chi sta davanti può diventare un modo per rimandare la soluzione dei propri problemi, concentrandosi sulle possibili difficoltà altrui anziché sulle proprie.

Maggiore
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Reggina e Ternana, due lezioni da ricordare

Nel 2019/20, la Reggina costruì la propria promozione con una continuità che il Bari non riuscì a eguagliare. Il campionato, interrotto dalla pandemia, si fermò con gli amaranto a 69 punti e i biancorossi a 60. La rincorsa rimase incompiuta e la squadra calabrese ottenne la promozione diretta in Serie B. A pesare furono anche la falsa partenza con Cornacchini e i punti lasciati per strada durante la successiva gestione Vivarini. Il tecnico abruzzese rimase imbattuto in campionato, ma accumulò qualche pareggio di troppo: occasioni sprecate (vedasi Bari-Crotone) che finirono per rendere insufficiente anche una lunga serie di risultati utili.

L’anno successivo fu la Ternana di Cristiano Lucarelli a prendere il comando. Anche allora, confidare nel fatto che quel ritmo pazzesco di vittorie roboanti sarebbe diventato insostenibile si rivelò un’illusione. I rossoverdi chiusero con 90 punti in 36 partite, mentre il Bari terminò quarto a 63, lontanissimo dalla vetta, tra l’esonero invernale di Auteri, la svolta mancata con Carrera e il successivo ritorno dello stesso Auteri.

Stagioni diverse, accomunate da una lezione: le fughe non finiscono necessariamente quando chi insegue si aspetta che finiscano. Una capolista può attraversare difficoltà e perdere qualche punto, continuando comunque a mantenere un passo superiore alle concorrenti. Il Bari lo ha già sperimentato.

Della Morte
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Bari, il Potenza va preso sul serio

La vittoria per 2-1 sul Catania è un altro segnale della consistenza del Potenza. I lucani hanno conquistato 25 punti nelle prime dieci giornate e meritano di essere valutati per quello che stanno mostrando sul campo. Il nome della società, le aspettative estive e il peso delle piazze non riducono il valore di quei risultati. Anche perché il Potenza arriva dalla conquista della Coppa Italia Serie C nella scorsa stagione e si è affidato a Tisci, reduce da due qualificazioni consecutive ai playoff con il Pineto.

Ci sono dunque basi concrete per prendere sul serio questa partenza. Il Bari deve quindi evitare di affidare le proprie speranze a un rallentamento altrui. Per approfittare di eventuali passi falsi della capolista servirà innanzitutto ritrovare continuità, limitando occasioni sprecate come quella contro il Crotone.

Venerdì, a Caserta, arriverà già una prima possibilità di reagire. La stagione offre ancora tempo per recuperare, ma quel tempo va utilizzato per migliorare il proprio rendimento. Reggina e Ternana hanno lasciato un ricordo abbastanza chiaro: mentre il Bari aspettava che si fermassero, loro costruivano la promozione.

 

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By Redazione PianetaBari

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