«È spesso criticato, ma ha più di trecento presenze in Serie B e ogni allenatore lo manda in campo: un motivo ci sarà». Così, qualche mese fa, Valerio Di Cesare parlava ed elogiava Raffaele Pucino, un giocatore che anche nell’ultima stagione ha saputo ritagliarsi il suo spazio con una certa continuità, raccogliendo trenta presenze in campionato. Un profilo forse poco appariscente, quello del difensore, ma affidabile, che nel tempo ha saputo guadagnarsi la fiducia di compagni, tecnici e società.
L’arrivo di Longo e il passaggio al 3-5-2 gli hanno offerto inoltre un contesto tattico particolarmente favorevole, permettendogli di agire da braccetto e di liberarsi da compiti troppo offensivi. In quella posizione, Pucino ha potuto valorizzare le sue qualità palla al piede, superiori alla media per un difensore di categoria, partecipando attivamente alla costruzione del gioco e prendendosi responsabilità importanti in fase di impostazione. Un ruolo che, più che nasconderlo, ne ha esaltato l’essenzialità e rilanciato le riflessioni sul suo futuro.

Il futuro di Pucino
Il contratto di Raffaele Pucino, così come quelli di Marfella, Bellomo e Maiello (clicca qui per leggere il nostro approfondimento sulle situazioni contrattuali dei biancorossi), è in scadenza tra poco più di un mese, ma da tempo sono in corso contatti tra le parti per gettare le basi di un rinnovo. In questi giorni le trattative avrebbero registrato un’accelerazione significativa, con un principio d’intesa per prolungare il rapporto di un altro anno. Ora occorre attendere ancora un po’ per mettere il nero su bianco.
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