Marino rilancia: “Bari scelta di passione e cuore, c’è tutto per portarla in alto. Devo ancora completare la rifondazione”

Le parole di Marino
MarinoCopyright: SSC Bari

Nella serata di ieri il direttore generale del Bari Pierpaolo Marino è intervenuto ai microfoni della Nuova Domenica Sportiva trattando diverse tematiche, dall’ambizione della piazza biancorossa sino alla Nazionale ed una brevissima parentesi sul Napoli. Di seguito le sue dichiarazioni nella trasmissione condotta da Paolo Paganini.

Marino
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Le parole di Marino

Marino è stato da subito incalzato sul tema Nazionale: «Mi sono fatto l’idea che c’è un grande cambiamento in atto e che forse alcune mosse iniziali sono state un po’ avventate, nel senso che chi è arrivato, non conoscendo bene le dinamiche del calcio, sta facendo esperienza e qualche volta gli errori si fanno all’inizio e poi non si ripetono dopo. Quindi può essere anche un inizio che prelude a cose buone. Comunque Malagò è un manager indiscutibile, quindi io credo che strada facendo dimostrerà, appena si sarà accostumato, come dicono i castigliani, abituato, penso che farà il lavoro che ha sempre fatto in maniera splendida, soprattutto al Coni. Quindi ora, da superare questo impasse e da avere fiducia».

Sulla scelta di Bari: «È una scelta veramente di passione, di cuore, perché reputo Bari un contesto di passione, come diciamo, riserva eccezionale di passione della tifoseria, della città. La reputo una piazza dove poter forse fare l’ultima sfida della mia carriera e cercare di portare il modello manageriale che mi ha sempre contraddistinto in passato, mettendolo di fronte a un contesto che in questo momento è giustamente deluso, perché Bari non merita la Serie C. E io penso che ci sia tutto per lavorare per portarla in alto. Io sono venuto qui per questo, so che sarà un compito difficilissimo, però lo farò con grande professionalità e grande passione, e forte di un’esperienza che mi fa essere, diciamo, meno fallace di quando ero giovane eppure ottenevo dei risultati».

Infine, una parentesi sul Napoli: «Sono talmente concentrato sui problemi del Bari che in questi giorni ho dovuto fare otto acquisti in undici, dodici giorni per rifondare la squadra dopo il fallimento tecnico dell’anno scorso. Questa squadra andava rifondata, e devo ancora completare. Per quanto riguarda il Napoli, non mi interessa in questo momento, perché sono talmente concentrato che esprimo solo fiducia nel lavoro di Allegri, di Manna, e posso dire che De Laurentiis, vi faccio un esempio, due anni fa ha vinto il quarto scudetto facendo le operazioni gli ultimi tre giorni di mercato, le operazioni fondamentali, diciamo».

Il direttore generale ha poi concluso: Più di questo non vi posso dire, perché veramente mi sono interessato esclusivamente dei fatti del Bari, che mi hanno impegnato 25 ore su 24. Se vogliamo parlare del progetto Bari lo faccio volentieri, perché è una cosa che mi appassiona e spero ne parleremo in campo nazionale fra poco tempo, perché sono convinto di poter portare la piazza di Bari laddove merita. Bari è la nona città d’Italia, ha un bacino incredibile, ha una sola squadra, cosa che alle prime città d’Italia non capita. Ha un grande bacino di passione, uno stadio incredibile con 60.000 posti».

 

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By Domenico Farella

1 Comment

  • Sei solo un pupazzo nelle mani di de latrinis, non nominare la mia squadra invano, chiamalo napoli b

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