Questa mattina alle ore 12:30, nella sala stampa dello stadio San Nicola, si sono presentati ufficialmente alla piazza di Bari i tre nuovi acquisti Matteo Anzolin, Vincenzo Prisco e Nicolas. Di seguito le loro prime dichiarazioni raccolte dal nostro inviato Claudio Mele, clicca qui per leggere quelle di Marino.

La conferenza stampa di Prisco, Anzolin e Nicolas
Le parole di Prisco
L’introduzione: «Bari è un’opportunità che non arriva tutti i giorni, una sfida importante che mi sento pronto ad affrontare. La mia prima esperienza tra i grandi mi dà responsabilità ed entusiasmo. Mi ispiro molto a Lobotka, ho cercato di rubargli il più possibile. Proverò a fare lo stesso con Grgic e Mendicino. Di Lobotka mi colpisce molto la calma e l’attenzione con cui fa tutto».
Prisco prosegue: «Da migliorare ci sarà sempre tutto, giorno dopo giorno si migliora sempre. La mia caratteristica principale è il sacrificio in campo, correre e cercare di dare il massimo durante i 90 minuti. Poi ci sono anche le capacità nel gestire il gioco e nel dettare i tempi».
Sul rapporto con Esposito: «Ci siamo conosciuti in nazionale, abbiamo un bellissimo rapporto e ci stimiamo molto».

Le parole di Anzolin
Anzolin esordisce: «Fisicamente mi sento bene, ho bisogno di ritmo con la palla, ma sto bene. Ero stufo di stare in ferie, appena mi è arrivata la chiamata del Bari ho detto subito sì. Sono contento di essere qui, spero di ripagare la fiducia della società nel migliore dei modi. Sono già pronto per giocare. Non vedevo l’ora di avere un’opportunità così. Noi calciatori viviamo per avere sfide del genere, sono super carico. Spero di dare una mano».
Anzolin svela i retroscena della trattativa: «A Trieste ho avuto come allenatore Attilio Tesser, lui mi ha chiamato dicendomi che era stato chiamato dal direttore Marino. Lui ha messo una buona parola e la trattativa è stata molto veloce. Ho fatto questo periodo di allenamenti e poi, appena ho avuto l’ok, ho firmato».

Le parole di Nicolas
Nicolas si introduce: «La squadra ha già dimostrato tanto contro il Sorrento, la risposta l’ha data sul campo. Io darò tutto per la squadra, ho 38 anni, ne ho viste di tutti i colori e posso dare serenità . Sto cercando di dare più esperienza alla squadra. È da tanti anni che affronto il Bari, due anni fa capitò che potevo venire, purtroppo non dipendeva solo da me e non ci riuscimmo. Il Bari l’ho sfidato con il Trapani, con il Verona e con il Pisa, è sempre stato difficile da affrontare come avversario».
