Luigi De Laurentiis esce di scena. Il presidente può abdicare, il piano della Filmauro

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La notte della retrocessione ha lasciato dietro di sé macerie sportive, rabbia e un senso di vuoto che continua a pesare sull’ambiente biancorosso. A Bari da tempo si respira un clima di sfiducia totale, ma probabilmente questo weekend si è arrivati al limite della sopportazione: i tifosi aspettano risposte da Luigi De Laurentiis, chiedono chiarezza e provano a capire quale sarà il futuro del club dopo uno dei fallimenti più dolorosi di sempre. Dall’altra parte, però, almeno per ora regna il silenzio: se a Napoli si è scelto di parlare subito, con Aurelio De Laurentiis che si è presentato in conferenza stampa al fianco di Conte per annunciare l’addio, sulle sponde dell’Adriatico si resta appesi in attesa di una voce della società che per ora non è arrivata (e che non è detto ci sarà anche nelle prossime settimane).

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Copyright: Marco Bertorello/Getty Images – Via OneFootball

Bari, il futuro di Luigi De Laurentiis

Anche se dovessero arrivare delle risposte, del resto, difficilmente andrebbero incontro ai desiderata della piazza. Un’onta come la retrocessione in C, in una piazza come quella di Bari, non poteva passare inosservata, ragion per cui fin da subito si è alzato un coro unanime – sia lato tifoseria che nei palazzi istituzionali – volto a chiedere alla Filmauro un passo di lato. Dalle prime ricostruzioni, però, che vanne avanti da settimane questa ipotesi sembra sempre meno probabile. Almeno al momento, infatti, gli attuali proprietari sarebbero intenzionati a restare alla guida del club anche dopo la discesa in terza serie.

Al massimo potrebbe esserci un tentativo (che difficilmente potrà essere accettato dalla piazza) di cambiare qualcosa dopo una stagione chiusa nel peggior modo possibile. Questo dovrebbe toccare soprattutto il livello dirigenziale, ponendo fine al ruolo di leadership da parte di Luigi De Laurentiis, che pertanto potrebbe essere giunto al capolinea della sua esperienza quasi decennale. L’idea sarebbe quella di affidare il rilancio del Bari a una nuova figura manageriale capace di fare da raccordo tra società, squadra e ambiente.

Almeno nei piani della Filmauro un profilo forte, con competenze sportive e manageriali, potrebbe rappresentare il primo tassello della ricostruzione. Basta camminare nelle strade della città, gettare uno sguardo ai social, per rendersi conto di come attualmente sembra pura utopia pensare di poter ricucire con la piazza in questo modo. Anche perché una figura apprezzata nella città, per poter lavorare, avrebbe bisogno di quella libertà d’azione che nessuno, con questa proprietà, fin qui ha mai avuto. E che difficilmente potrà avere in futuro, visto che di promesse e tentativi di rilanci ne sono stati compiuti diversi, tutti però con esito disastroso.

La retrocessione è stata l’esito inevitabile di una gestione fallimentare. Ed ha lasciato macerie a partire dalle quali è quasi impossibile cercare di ricomporre il rapporto. L’unica via sarebbe quella della cessione del club, anche se al momento sembra l’unica non presa in considerazione.

By Redazione PianetaBari

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