Si è tenuta oggi la prima riunione del Comitato di vigilanza sul Bari, l’organismo istituito dal Comune per monitorare l’operato della società biancorossa dopo la retrocessione in Serie C. Al termine dell’incontro sono arrivate le prime dichiarazioni dei componenti, tra cui quelle dell’avvocato Sassanelli, che ha illustrato gli obiettivi del gruppo e risposto alle critiche di chi ne mette in dubbio l’utilità.

Comitato vigilanza Bari, parla Sassanelli
Sassanelli ha spiegato che la riunione odierna è servita innanzitutto a delineare il raggio d’azione del Comitato, chiarendo quali potranno essere gli strumenti a disposizione dei suoi membri.
«Stiamo iniziando a capire, in base ai nostri profili, i confini entro i quali possiamo muoverci, nel tentativo di incidere per far mantenere gli impegni sottoscritti pubblicamente dalla società al sindaco Leccese».
Un passaggio che, secondo il componente del Comitato, rappresenta già un primo risultato concreto. Sassanelli ha poi replicato a chi ritiene che il Comitato possa rivelarsi un organismo privo di efficacia.
«È un punto di partenza non di poco conto, per cui non capisco il disfattismo di chi dice che questo Comitato non serva a niente. Noi cercheremo di usare tutti gli strumenti a nostra disposizione».
Parole che evidenziano la volontà dei membri di svolgere un ruolo attivo nel monitoraggio dell’operato del club, pur nei limiti delle competenze attribuite all’organismo, nella speranza di contribuire a garantire maggiore trasparenza e attenzione sul futuro del Bari.
View this post on Instagram
