Il Bari ha iniziato a correre. Dopo il successo contro il Casarano e il netto 3-0 conquistato sul campo dell’Altamura, la squadra di Massimo Rastelli è salita a quota 9 punti e ha cominciato ad affacciarsi nelle zone alte della classifica. Adesso, però, arriva un passaggio importante della stagione: nel giro di pochi giorni i biancorossi affronteranno Potenza e Sorrento, due gare che potrebbero consentire loro di compiere un ulteriore salto in avanti.
Centottanta minuti per dare continuità ai risultati, aumentare la fiducia e soprattutto provare a mettere le mani sul primato del Girone C di Serie C. È ancora prestissimo per parlare di una classifica decisiva, ma dopo quattro giornate ogni vittoria inizia a pesare anche sul piano delle convinzioni.

Il Bari ha cambiato passo
La pesante sconfitta rimediata a Barletta aveva inevitabilmente alimentato dubbi e interrogativi sul nuovo Bari. La risposta della squadra, però, è arrivata sul campo. Prima l’1-0 contro il Casarano al San Nicola, deciso nel finale da Bianchi, poi il 3-0 rifilato all’Altamura al Tonino D’Angelo. Due successi consecutivi molto diversi tra loro, ma entrambi importanti per la crescita di una squadra ancora in costruzione.
Ad Altamura il Bari ha mostrato maggiore concretezza, colpendo con Maggiore, Darboe e Butic e affidandosi, nei momenti di difficoltà della ripresa, anche a un super Cerofolini. Una vittoria larga nel punteggio che ha permesso ai biancorossi di dimenticare definitivamente il passo falso del Puttilli e riportarsi nelle posizioni che contano. Adesso il compito sarà probabilmente ancora più complicato: confermare quanto di buono mostrato nelle ultime due giornate.

Prima il Potenza: vietato guardare troppo avanti
Il primo ostacolo sarà il Potenza, 9 punti così come il Bari. Rastelli dovrà fare i conti anche con alcune situazioni da valutare, in particolare sulla corsia sinistra, dove le condizioni di Burgio e Celli potrebbero costringere il tecnico a trovare soluzioni alternative.
Ma al di là delle scelte di formazione, quella contro i lucani rappresenterà soprattutto un test sulla maturità del Bari. Dopo due vittorie consecutive, il rischio è quello di lasciarsi trascinare dall’entusiasmo e iniziare già a guardare la classifica. Il percorso, invece, richiede continuità, soprattuto contro una diretta concorrente che nel Girone C ha sempre fatto bella figura, come dimostra la Coppa Italia di Serie C vinta lo scorso anno.
Proprio la gestione delle partite è uno degli aspetti sui quali i biancorossi possono ancora crescere. Ad Altamura, dopo un ottimo primo tempo chiuso sul doppio vantaggio, nella ripresa la squadra ha lasciato troppo campo agli avversari, riuscendo a mantenere la porta inviolata anche grazie agli interventi di Cerofolini. Domani contro il Potenza servirà dunque un Bari capace di mantenere intensità e concentrazione per tutti i novanta minuti.

Poi il Sorrento: una settimana che può cambiare la classifica
Subito dopo arriverà il confronto con il Sorrento attualmente capolista a fronte di quattro vittorie su quattro. Un calendario ravvicinato che inevitabilmente costringerà Rastelli a gestire le energie e potrebbe aprire spazio anche a chi finora ha giocato meno, contro due squadre forti finora tra le più belle realtà del Girone C
La profondità della rosa, costruita nelle ultime settimane di mercato, inizierà così a diventare un fattore. Da Gomez a Butic, passando per Esposito, Bianchi, Della Morte e le diverse alternative presenti a centrocampo e in difesa, le possibilità per ruotare gli uomini non mancano. Appuntamento sabato pomeriggio a Picerno.
Se il Bari riuscisse a fare bottino pieno nelle prossime due partite, arriverebbe a quota 15 punti dopo sei giornate, una media da squadra costruita per stare stabilmente ai vertici del campionato. E, a seconda dei risultati delle dirette concorrenti, potrebbe anche ritrovarsi davanti a tutte.
Nessun campionato si vince a settembre e nessuna classifica dopo poche giornate può essere considerata definitiva. Ma esistono momenti in cui una squadra può iniziare a mandare segnali importanti alle avversarie. Per il Bari, Potenza e Sorrento rappresentano esattamente questo.
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