Nella serata di Altamura, il Bari di mister Rastelli ha conquistato la sua prima vittoria esterna stagionale, imponendosi per 3-0 sulla formazione murgiana. Un successo costruito anche e soprattutto in mezzo al campo, dove i biancorossi hanno dominato per larghi tratti della gara, trovando qualità, quantità ed equilibrio.

Bari, adesso il centrocampo gira
Il Bari ha vinto la sfida del D’Angelo anche grazie alla superiorità mostrata in mezzo al campo. A raccontarlo non è soltanto il risultato finale, ma soprattutto la prestazione dei tre centrocampisti scelti dal primo minuto da Rastelli. Un reparto che, partita dopo partita, sembra trovare sempre più certezze e una precisa identità.
Tra i protagonisti assoluti c’è sicuramente Giulio Maggiore, autore di una delle sue migliori prestazioni da quando veste la maglia biancorossa. L’ex Spezia ha garantito qualità e dinamismo, mostrando ancora una volta la capacità di attaccare gli spazi e inserirsi in area avversaria, una delle caratteristiche che da sempre lo contraddistingue.
Al suo fianco, anche Ebrima Darboe ha messo in mostra tutte le proprie qualità. Il centrocampista gambiano ha garantito palleggio e continuità, risultando particolarmente efficace nella prima frazione e trovando anche la rete del vantaggio sugli sviluppi di un perfetto schema da calcio piazzato. A completare il terzetto c’è poi il prezioso lavoro di Grgic, vero equilibratore e collante del reparto. L’austriaco ha garantito ordine, esperienza e intensità, permettendo ai due compagni di esprimere al meglio le proprie caratteristiche.

A tessere le lodi del centrocampo è stato lo stesso Rastelli in conferenza stampa: «Tutti e tre i centrocampisti hanno fatto un’ottima gara, con caratteristiche che si completano. Grgic ha grande esperienza ed è bravo a pressare in avanti, Darboe gli dà una grande mano nel palleggio e Maggiore si butta un po’ di più negli spazi, garantendo l’effetto sorpresa. In panchina abbiamo Mendicino e Colangiuli, che hanno altre caratteristiche. Sto capendo chi altro può darci una mano in quel reparto».
Il tecnico biancorosso sta pian piano trovando la quadra in mezzo al campo, individuando le combinazioni migliori tra gli interpreti a disposizione. E anche le alternative non mancano: Mendicino e Colangiuli rappresentano due soluzioni importanti, avendo già dimostrato di poter essere preziosi e di saper farsi trovare pronti quando chiamati in causa. In attesa di vedere Prisco, ancora alle prese con dei problemi di salute che lo tengono lontano dal campo.
Il percorso è ancora lungo, ma i segnali sono incoraggianti. Il centrocampo del Bari sembra aver trovato il giusto mix tra qualità, fisicità, equilibrio e capacità di arrivare al gol. E con il passare delle partite, condizione e intesa tra gli interpreti potranno crescere ulteriormente.

