Bari, dove sono i leader? Mantovani si ferma, Maggiore non incide: anche i big in affanno

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MaggioreCopyright: Francesco De Leo/PianetaBari

Quando le partite si complicano, sono soprattutto i giocatori più esperti a dover indicare la strada. Nel Bari, invece, anche gli uomini chiamati a trascinare il gruppo stanno faticando a offrire risposte all’altezza delle aspettative. La flessione dei biancorossi chiama in causa anche Valerio Mantovani e Giulio Maggiore, due riferimenti dai quali ci si attendevano maggiore sicurezza, continuità e personalità. Il nuovo problema fisico accusato dal capitano, tuttavia non di grave entità, rischia di complicare ulteriormente una situazione già delicata.

Mantovani
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Mantovani, gli errori e l’incubo di un nuovo stop

Il rendimento recente di Valerio Mantovani è uno dei segnali del momento difficile del Bari. Il capitano, chiamato a garantire affidabilità e personalità al reparto arretrato, nelle ultime uscite è apparso lontano dai suoi standard. Dalle incertezze di Caserta all’intervento a vuoto nell’azione del pareggio della Scafatese, alcuni suoi errori hanno pesato. Le responsabilità difensive restano collettive, ma da un calciatore della sua esperienza è lecito attendersi maggiore sicurezza, soprattutto nei momenti in cui la squadra perde equilibrio.

A complicare il quadro è arrivata però una nuova preoccupazione sul piano fisico. Mantovani si è fermato durante l’allenamento di martedì, con gli esami strumentali che hanno declinato a semplice affaticamento, scongiurando il temuto rischio di una lesione muscolare. La sua presenza per il match di lunedì 9 novembre a Picerno resta però in dubbio.

Una situazione che impone anche una riflessione sulle difficoltà incontrate dal capitano in questa stagione. Gli infortuni hanno inevitabilmente inciso sulla sua condizione e sulla possibilità di trovare continuità, rendendo più complicato il ritorno ai livelli attesi. Il Bari avrebbe bisogno della sua leadership proprio in questo momento, ma rischia invece di dover rinunciare nuovamente a uno dei principali riferimenti dello spogliatoio.

Maggiore
Copyright: Francesco De Leo/PianetaBari

Maggiore, i gol non cancellano le difficoltà

Anche Giulio Maggiore è chiamato a dare di più. I gol realizzati in questo avvio di stagione hanno dimostrato quanto possa incidere, ma nelle ultime uscite è mancata la continuità necessaria per renderlo un riferimento stabile del centrocampo. Il Bari fatica a trovare ritmo, perde duelli e rallenta troppo spesso la manovra. In questo contesto, la qualità e l’esperienza dell’ex Salernitana dovrebbero aiutare la squadra a uscire dalle difficoltà. Contro la Scafatese sono arrivati invece errori e palloni persi che hanno complicato ulteriormente il lavoro del reparto.

Da Maggiore servono più lucidità nella gestione del possesso, tempi di gioco migliori e presenza nei momenti decisivi. Il suo contributo deve pesare anche quando mancano gli spazi per inserirsi o la partita richiede ordine prima ancora della giocata risolutiva. Servono personalità nella gestione del pallone, capacità di guidare i compagni e maggiore presenza nelle fasi delicate della partita.

Mantovani Maggiore Colangiuli
Copyright: SSC Bari

La flessione si supera anche con i leader Maggiore e Mantovani 

Le difficoltà contro Crotone, Casertana e Scafatese hanno mostrato una squadra che fatica a trovare soluzioni e a restare compatta davanti agli imprevisti. Le responsabilità di Rastelli sono evidenti, ma il rendimento dei calciatori più rappresentativi merita una riflessione altrettanto severa.

Il caso Mantovani racconta una doppia difficoltà: quella di un capitano che non è ancora riuscito a ritrovare il rendimento atteso e quella di un calciatore nuovamente alle prese con problemi fisici; Maggiore, invece, deve trasformare esperienza e qualità in una leadership più concreta, capace di dare sostanza e continuità al centrocampo anche nelle giornate meno brillanti.

Il Bari punta alla promozione, ma per uscire dalla flessione non può affidarsi soltanto alle risposte dell’allenatore o alle iniziative dei più giovani. Ha bisogno dei suoi uomini più esperti, della loro personalità e della capacità di assumersi responsabilità nei momenti difficili. La leadership si dimostra sul campo, soprattutto quando le certezze vengono meno. Ed è proprio lì che, finora, sono mancate le risposte più importanti, almeno nell’ultimo periodo.

By Maurizio Ladisa

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