Guai a sottovalutare una «gara trappola» come quella casalinga contro il Crotone. È il messaggio che Massimo Rastelli ha voluto trasmettere ai suoi, invitandoli a non lasciarsi ingannare dalla classifica. Non solo perché lo zero dei calabresi è frutto anche della penalizzazione di sei punti, ma anche perché i rossoblù hanno comunque dato filo da torcere a diverse squadre. Massima concentrazione, dunque, soprattutto perché i biancorossi sono chiamati a rispondere al Potenza, che ieri ha battuto il Catania e si è portato momentaneamente a sei punti di vantaggio. Riaccorciare le distanze è importante, ma Bari-Crotone conta soprattutto per consolidare le sicurezze che la squadra sta acquisendo nelle ultime settimane.
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Cosa aspettarsi da Bari-Crotone
Bari, le risposte attese dall’attacco
Dopo aver iniziato a costruire più occasioni, i biancorossi cercano ora maggiore incisività sotto porta. Rastelli ha riconosciuto i progressi di Tribuzzi e Della Morte, sottolineando però che, oltre al contributo nel gioco e nel sacrificio, i due esterni «devono riuscire a segnare qualche gol». Scampato, intanto, il pericolo per Butic, rimasto fuori dal gruppo a inizio settimana: come chiarito dal tecnico, il croato è stato gestito e sarà della partita, probabilmente dal primo minuto. Al San Nicola potrebbe inoltre rivedersi almeno a gara in corso Gomez, assente nelle ultime quattro giornate, restituendo all’allenatore un’alternativa al centro dell’attacco.
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Cosa aspettarsi dal Crotone
Ma che avversario troverà di fronte il Bari? Il Crotone è reduce dalla sconfitta interna contro il Cerignola. In nove giornate ha vinto soltanto contro la Salernitana e ha incassato quindici reti, senza mai conservare la porta inviolata. Per Greco, sul rendimento pesano anche gli errori di lettura dei singoli e la difficoltà di restare lucidi sotto pressione. Nell’ultima gara, ad esempio, due gol sul finire del primo tempo avevano portato il passivo dallo 0-1 allo 0-3.
Greco continua comunque a chiedere ai suoi di prendere l’iniziativa, costruendo dal basso e sviluppando il gioco sulle fasce. Nel suo 4-3-3 i principali riferimenti offensivi sono Zunno e Musso, autori rispettivamente di quattro e tre reti. Proprio contro il Cerignola sono emerse anche le risorse di un attacco capace di riaprire la gara nonostante il pesante svantaggio: i rossoblù erano tornati fino al 2-3 e, nel recupero, Musso aveva sprecato il pallone del possibile pareggio.


