Rastelli: “Questo Bari vincerà il campionato. Il distacco dal Potenza? Manca tantissimo. Avute difficoltà, ora dobbiamo crescere”

Rastelli conferenza stampa

Rialzarsi dopo tre pareggi consecutivi, ritrovare la vittoria e provare ad accorciare le distanze dal Potenza. È questo l’obiettivo del Bari di Massimo Rastelli, impegnato lunedì sera sull’ostico campo del Picerno. Intervenuto in conferenza stampa a quarantotto ore dalla gara, il tecnico ha fatto il punto sulla situazione della squadra, sulle difficoltà incontrate nelle ultime settimane e sulle condizioni di alcuni singoli. Di seguito le sue dichiarazioni.

Rastelli
Copyright: Francesco De Leo/PianetaBari

Le parole di Rastelli

Inizia la conferenza stampa di Rastelli.

È l’ora di svoltare in trasferta?
«Sarà una gara che deve vederci offrire una prestazione diversa dalle ultime tre che abbiamo fatto, partendo proprio dalla prestazione. Questo deve permetterci di rilanciare un po’ l’andamento».

Il Picerno è un cliente scomodo.
«Lo è, come lo sono tutte. L’abbiamo già affrontato in Coppa Italia. Da anni riescono a fare campionati di buon livello, consolidando il lavoro dell’anno precedente. Non sono partiti benissimo, ma hanno ritrovato fiducia e verve, soprattutto con il cambio di allenatore».

Che impressioni ha sul suo Bari?
«Chiaramente ci sono tante cose positive, conosco il percorso e le difficoltà che abbiamo avuto. Vedo però anche le cose da migliorare. Attraverso il lavoro settimanale cerchiamo di farlo, ma non sempre in partita mettiamo in pratica le cose che siamo in grado di fare e che vedo in allenamento. Ci siamo riusciti in alcune gare, in altre non riusciamo a fare la cosa giusta. Il mio compito è aggiustare queste cose».

In base all’organico che ha oggi, se la sente di dire che questo Bari potrebbe vincere il campionato?
«Io mi sento di dire che il Bari vincerà il campionato. Attraverso un percorso tortuoso, di sofferenza e sacrificio, ma lo vincerà. Vi posso assicurare che è difficile dall’esterno capire le difficoltà. Vorrei qualche punto in più e fare prestazioni più continue, ma so che i ragazzi ci stanno mettendo l’anima. Serve entusiasmo, venire al campo e far finta che delle piccole problematiche non ci siano, perché loro hanno bisogno di fiducia. Cerco di farlo tutti i giorni».

Ha parlato con lo spogliatoio di ciò che non sta andando?
«Con i ragazzi parliamo sempre, gli chiedo sempre uno step di crescita. Quella collettiva passa attraverso quella individuale. In gara ci sono delle difficoltà oggettive, mi auguro che già da lunedì riusciamo a mettere in pratica questo atteggiamento. I tifosi sono molto legati, hanno passione, c’è quindi lo sprone a dare sempre di più».

Rastelli vorrebbe vedere un Bari più aggressivo o una squadra più di ripartenza?
«Io credo di aver risposto la settimana scorsa. In testa ho precisamente dove il nostro percorso deve arrivare. È stato un progressivo avvicinarci attraverso le difficoltà. Ora che stiamo recuperando un po’ tutti e giocando in maniera diversa, vanno trovati nuovi equilibri e sintonie che questa squadra ha fatto vedere a corrente alternata».

Come sta Darboe?
«Si è allenato. Come in tutte le squadre, ci sono calciatori che ti danno qualcosa in più. In questi mesi siamo stati bravi a sopperire a tantissime assenze, poi ci sono calciatori che fanno la differenza. Quando li perdi per un mese, pesa. Sono contento che sia rientrato, si è allenato bene. Domani ci sarà la rifinitura e deciderò le convocazioni».

Cosa cambia rispetto alla gara di Coppa con il Picerno?
«Avevo provato soluzioni diverse. È stata una partita equilibrata e senza grosse occasioni da una parte e dall’altra. Lunedì sarà una partita diversa, ci sono tre punti in palio. Noi abbiamo lavorato bene, conosciamo pregi e difetti dell’avversario».

Quali sono le condizioni di Mantovani e Grgic?
«I ragazzi si sono allenati regolarmente, li abbiamo un po’ gestiti. Nella rifinitura deciderò le convocazioni».

Lei ha detto di voler vincere il campionato. Quanto pesano i punti di distacco dal Potenza?
«Siamo a inizio novembre, manca tantissimo. I campionati si vincono ad aprile e non a ottobre, ci sono innumerevoli casi di squadre che hanno recuperato tanti punti. Ricordo a febbraio un’Alessandria che aveva 13 punti di vantaggio e poi la Cremonese andò in B. Dobbiamo crescere e cercare la vittoria, alla lunga verremo fuori».

Molti giocatori decisivi arrivano dalla scorsa stagione.
«Molti ragazzi hanno vissuto un’annata difficile, sentono il peso e si sentono responsabilizzati. Non sempre hanno leggerezza, ma stanno dando l’anima. Alcuni, per questioni fisiche o di infortuni, stanno facendo un po’ fatica, ma vedo un gruppo che mi dà la possibilità di scegliere».

Possiamo vedere Colangiuli dall’inizio?
«Davide si è sempre messo in mostra. All’inizio ha dato il suo ottimo contributo, così come quasi sempre quando è entrato. Sabato è stato fra i migliori, dandoci quell’energia e quella freschezza che in quel momento servivano. Lo prendo in grande considerazione, potrebbe eventualmente partire dall’inizio lunedì».

A Picerno ci siamo già stati, su un campo sintetico e piccolo. Cosa ha ricavato?
«La prima cosa che faccio a inizio settimana è vedere il terreno di gioco, se è naturale o sintetico, le sue dimensioni e il meteo. Lì sarà un po’ più piccolino, servirà ragionare velocemente. Loro sono brillanti e aggressivi, bisognerà essere bravi a evitare la loro pressione».

Che consigli sta dando a Della Morte e Tribuzzi?
«Di essere cattivi e cercarlo, il gol. Le reti non arrivano per caso, bisogna volerle. Spesso racconto del mio passato da calciatore, c’erano momenti in cui, dopo alcune partite in cui non segnavo, dentro di me dicevo che dovevo fare gol. Il volere fortemente una cosa può essere determinante per risultare decisivi».

Termina la conferenza stampa di Rastelli.

 

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By Raffaele Digirolamo

Dottorando in filosofia presso l'Università degli Studi di Bari. Curo la newsletter per Elezioni Usa 2024 e scrivo per PianetaBari

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