Bari, il -7 dal Potenza viene da lontano: le vittorie avevano nascosto i limiti?

L'analisi
RastelliCopyright: SSC Bari

Cinque vittorie nelle prime sette giornate. A guardare la classifica, il Bari sembrava aver trovato la propria strada, tanto che qualche prestazione meno convincente poteva starci per una squadra rifatta in estate. Oggi, dopo tre pareggi di fila e con il Potenza a sette punti, quell’avvio si legge diversamente. Anche quando vinceva, il Bari faticava a costruire occasioni con continuità e in più di una partita gli era servito un episodio o un guizzo individuale per trovare il gol, al termine di prove sempre lodate da Rastelli.

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I primi segnali, da Barletta allo 0-0 con il Potenza

Il 3-0 del Puttilli era stato il primo campanello d’allarme, ma le vittorie contro Casarano e Altamura erano arrivate abbastanza in fretta da far sembrare la serata di Barletta un incidente. Più indicativo, a rileggerlo oggi, era stato lo 0-0 con il Potenza, perché contro una squadra organizzata, che gli toglieva spazio, il Bari aveva fatto fatica a cambiare ritmo e ad arrivare al tiro, strappando un punto che oggi vale oro colato. Poi erano arrivati altri sei punti contro Sorrento e Cosenza e si era tornati a guardare soprattutto la classifica, che vedeva i biancorossi in vetta.

Lo 0-0 con il Crotone ha riproposto quelle difficoltà e, dopo l’1-1 di Caserta, la partita con la Scafatese ne ha messa in evidenza un’altra. Il Bari aveva trovato il vantaggio con Gomez e per la prima mezz’ora aveva avuto in mano la gara, salvo farsi raggiungere da Emmausso e concedere agli ospiti, nella ripresa, il campo per andare in contropiede. Se col Crotone il Bari aveva faticato a sbloccare la partita, contro la Scafatese ha perso il controllo dopo aver trovato il gol.

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Bari, da Rastelli ci si aspettava qualcosa in più

La rosa è cambiata molto in estate e le responsabilità riguardano anche chi l’ha costruita, ma dopo questi mesi era lecito aspettarsi che Massimo Rastelli avesse dato al Bari un modo riconoscibile di stare in campo. Soprattutto quando deve fare la partita, la squadra ha bisogno di offrire più soluzioni a chi porta palla, muovendo gli avversari e trovando un compagno tra le linee.

Oggi i pareggi si accumulano, le difficoltà offensive sono evidenti e anche la tenuta mentale sembra venire meno nei momenti decisivi. Rastelli è chiamato a trovare una svolta, perché continuare a parlare di episodi sfortunati o di una squadra ancora in costruzione rischia di non essere più sufficiente. Il tempo degli alibi sta finendo: il Bari deve dimostrare di aver imparato dai propri errori e, soprattutto, di poter esprimere un calcio diverso. Perché forse il problema non è nato nelle ultime settimane: semplicemente, prima i risultati riuscivano a nasconderlo come polvere sotto il tappeto.

By Maurizio Ladisa

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