Bari, la frenata continua: Gomez non basta, con la Scafatese è solo 1-1. Fischi del San Nicola deserto

La cronaca di Bari-Scafatese
Gomez ButicCopyright: Francesco De Leo/PianetaBari

Il Bari manca ancora l’appuntamento con la vittoria e non va oltre l’1-1 contro la Scafatese al ‘San Nicola’. Dentro un’Astronave sempre più vuota, con appena 2.023 spettatori, i biancorossi passano al 9’ grazie a Gomez, servito da un ottimo pallone di Butic. La squadra di Rastelli sfiora anche il raddoppio, ma alla mezz’ora si fa raggiungere da Emmausso, che approfitta degli errori della difesa e batte Cerofolini sul primo palo.

Nella ripresa il Bari fatica a costruire occasioni e presta il fianco alle ripartenze degli ospiti, più volte vicini al sorpasso. Servono un intervento decisivo di Elia e una parata di Cerofolini per evitare il peggio, mentre i cambi non bastano a trovare il guizzo della vittoria. Arriva così il terzo pareggio consecutivo in campionato: i biancorossi salgono a 22 punti, lasciando ancora punti pesanti per strada nella corsa al vertice. Di seguito la cronaca di Bari-Scafatese.

 

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La cronaca di Bari-Scafatese

Il primo tempo

La squadra di Rastelli prova subito a prendere l’iniziativa. Mantovani cerca la porta su una punizione dalla lunga distanza, guadagnando un angolo, mentre all’8’ arriva la prima occasione: Butic conclude dall’interno dell’area, ma alza troppo la mira. Un minuto dopo, però, l’attaccante si trasforma in suggeritore e confeziona il vantaggio. Il suo pallone tagliato attraversa l’area e trova Gomez pronto alla deviazione vincente da pochi passi. L’ex Crotone, questa volta, non fallisce l’opportunità come era accaduto pochi giorni prima a Potenza.

Il Bari avrebbe anche la possibilità di indirizzare la partita. Al 13’ Forte respinge senza allontanare una conclusione di Gomez e Butic si avventa sul pallone: decisivo Suhs, che interviene sul tentativo di tap-in e salva la Scafatese. Gli ospiti cercano una risposta e alla mezz’ora arriva invece il pareggio, favorito da una lettura disastrosa della retroguardia biancorossa. Su un lancio lungo Elia perde Emmausso, Mantovani manca l’intervento in scivolata e l’attaccante ospite batte Cerofolini con un piatto sul primo palo.

Il Bari prova a reagire soprattutto con Della Morte. Un suo cross per Gomez viene intercettato da Suhs, poi l’esterno supera due uomini in dribbling e conquista un altro corner. I calci d’angolo nel finale non producono occasioni: all’intervallo il vantaggio iniziale è già sfumato e resta tutto da rifare.

 

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Il secondo tempo di Bari-Scafatese

È la Scafatese a costruire le occasioni più pericolose, sfruttando gli spazi concessi dal Bari in contropiede. Al 50’ Emmausso manda in porta Palmieri, che spreca calciando a lato. I biancorossi rischiano anche su una punizione provocata da un intervento ingenuo di Celli sullo stesso Emmausso. Al 57’ Rastelli si gioca la card FVS per un possibile cartellino rosso a Brunet, ma la revisione conferma soltanto l’ammonizione. Il tecnico prova poi a dare nuova energia al centrocampo inserendo Colangiuli al posto di Prisco.

Il Bari si affida a Butic: prima un colpo di testa alto, poi una punizione sulla quale Forte interviene in tuffo. Sono però gli ospiti ad andare due volte vicini al vantaggio nel giro di pochi minuti. Al 70’ Elia salva tutto su Volpicelli, mentre al 72’ Emmausso si presenta davanti a Cerofolini, bravo ad abbassarsi e bloccare la conclusione. Due campanelli d’allarme per una squadra che continua a soffrire le ripartenze avversarie. Al 74’ Rastelli cambia ancora l’attacco: dentro Mattia Esposito e Bianchi, fuori Della Morte e Butic. Nella Scafatese, invece, Esposito A. rileva Brunet.

Il Bari prova a rendersi pericoloso sui calci piazzati e al 78’ sfiora il vantaggio: sulla sponda di Elia, Suhs interviene goffamente e rischia l’autogol, rifugiandosi in corner. All’80’ Rastelli inserisce Darboe e Cocetta al posto di Mantovani e Celli, mentre la Scafatese sostituisce Guerra e Palmieri con Ferrara e Dambros. Due minuti dopo è ancora Emmausso a cercare la porta dalla distanza, ma la conclusione termina a lato. L’ultimo brivido è sui piedi di Dambros, la cui conclusione viene miracolosamente intercettata da Cocetta. Finisce così 1-1, tra i fischi dei pochi del ‘San Nicola’.

 

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By Claudio Mele

Ho un assegno di ricerca in matematica, sono anche un insegnante di matematica e fisica. Nel tempo libero faccio il giornalista (con scarsi risultati)

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