Dopo la deludente prova contro il Crotone, il Bari è chiamato a rialzare la testa e ritrovare non solo la vittoria ma anche delle risposte sul piano della prestazione. I biancorossi dovranno provare a farlo sull’ostico campo della Casertana, in una gara in programma domani sera alle 20.30. Alla vigilia del match il tecnico Massimo Rastelli ha presentato l’incontro in conferenza stampa, di seguito le sue parole.

Le parole di Rastelli
Inizia la conferenza stampa di Rastelli.
Il Potenza vola sugli esterni, noi siamo a zero. Perché?
«Cercheremo di colmare questa distanza. Fuori casa dobbiamo accelerare rispetto a chi ci sta davanti, domani è un’occasione per farlo».
Questo Bari ha avuto tanti infortuni. Pensi di essere un allenatore sfortunato o c’è un filo conduttore?
«Si tratta di un dato di fatto, ho cercato di fare sempre di necessità virtù, senza trovare alibi. In queste difficoltà credo che il gruppo abbia tratto il meglio, piano piano stanno recuperando tutti, poi ogni volta che giochi degli infortuni possono capitare. Pensiamo solo di pensare al lavoro dei ragazzi che ho a disposizione e di far crescere chi sta rientrando».
Nel finale della partita contro il Crotone ha provato un 4-2-4 offensivo. Questa idea la stuzzica?
«Domenica visto come si era messa la gara ho cercato di cambiare sia sistema che uomini, poi la gara si è incanalata nello stesso modo. Cerco di mettere sempre i migliori undici e poi cambiare in corso d’opera, sono soluzioni che proviamo e che possiamo utilizzare sia dall’inizio che a gara in corso».
Come sta Mogos?
«Domani tirerò le somme e deciderò su di lui, si è allenato a parte, ha fatto la rifinitura. Abbiamo preparato delle alternative, ce ne sono più di una».
Che partita sarà con la Casertana?
«Loro sono forti e costruiti per vincere, hanno avuto un momento di difficoltà decidendo di cambiare allenatore. Hanno ritrovato energie e convinzione, l’avversario sarà aggressivo e l’impatto fisico importante, sarà fondamentale l’aspetto tecnico. Solo giocando a calcio si possono mettere in difficoltà gli avversari».
Della Morte e Tribuzzi devono migliorare negli ultimi metri?
«Ci lavoriamo, cerco di spingerli sia con le esercitazioni che con la convinzione. Si sacrificano molto, ma negli ultimi sedici metri sono fondamentali sia con gli assist che sotto l’aspetto realizzativo».
Ci sono altri indisponibili?
«L’unico da attenzionare era Mogos, oggi comunque ha fatto la rifinitura. Rimangono fuori i soliti infortunati».
Il Bari è fra le ultime squadre per produzione offensiva. Come se lo spiega?
«Ci lavoriamo tanto in settimana, è indubbio che dobbiamo migliorare e crescere sotto l’aspetto della continuità dei flussi di gioco e della pericolosità. Abbiamo avuto un certo tipo di percorso, stiamo recuperando tutti e riuscire a lavorare con il gruppo al completo renderà le cose più semplici».
Con la Casertana crocevia fondamentale?
«Sicuramente è importantissima, dopo il pareggio di domenica non possiamo allontanarci ancora di più dalla vetta. Sia Prisco che Esposito lavorando sodo, stanno crescendo e avranno tempo e modo per darci una mano».
La preoccupano i cali?
«Domenica si è vista una squadra poco brillante, non si è vista la pressione per far ragionare l’avversario, sotto l’aspetto tecnico non ha offerto una prestazione adeguata. Non dovrebbero capitare, ma è capitato e guardiamo avanti».
Viste tre gare in sette giorni può esserci spazio per Colangiuli?
«Per me la gara più importante è quella di domani, da sabato mattina penseremo al Potenza».
Come state vivendo questa situazione in cui siete sempre obbligati a vincere?
«Dobbiamo portare il Bari in B, e per farlo serve vincere più partite possibili. Ci sono tre squadre che hanno parlato della volontà di vincere, oltre a noi il Catania e la Salernitana, e siamo avanti di 6 e 7 punti. Poi in questo girone ci sono sempre le sorprese».
Gomez è a disposizione? Cosa cambia ora?
«Ho un giocatore in più, era stato scelto per guidare l’attacco. Lui è un giocatore prezioso».
Come spiega le difficoltà di Grgic?
«Da lui ci aspettiamo tutti qualcosa in più, non è semplice scendere di due categorie in un paese nuovo. Deve capire la C e questo tipo di calcio, ha caratteristiche ben definite, attraverso questi mesi ho cercato di ampliare il suo bagaglio di conoscenze. Sa che non sta dando il massimo delle qualità».
Il modulo di partenza sarà sempre il 4-3-3?
«Il centrocampo a due per queste caratteristiche è un po’ una forzatura. Lo proponi se devi forzare la gara».
I tempi di recupero di Vicari?
«Non posso risponderti, non ho una datazione precisa».
Termina la conferenza stampa di Rastelli.
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