Ci sono calciatori che si ricordano per i numeri e altri che si ricordano per le emozioni. Igor Protti appartiene a entrambe le categorie. L’ex bomber biancorosso, scomparso nelle scorse ore, ha lasciato un segno indelebile nella storia del Bari grazie ai suoi gol, al suo attaccamento alla maglia e a record che ancora oggi lo rendono una figura unica nel calcio italiano.

Quanti gol ha segnato Protti con il Bari?
Durante la sua esperienza in biancorosso, dal 1992 al 1996, Protti ha collezionato 121 presenze ufficiali, realizzando 51 reti tra campionato e Coppa Italia. Nel solo campionato, invece, il bottino è stato di 46 gol in 112 partite, numeri che lo collocano tra gli attaccanti più prolifici e amati della storia recente del club.
Le sue reti hanno accompagnato il Bari in alcune delle stagioni più emozionanti degli anni Novanta, facendolo diventare rapidamente il beniamino della tifoseria.

Il capocannoniere della Serie A con una squadra retrocessa
Il record più celebre della carriera di Protti resta quello conquistato nella stagione 1995-96. Nonostante la retrocessione del Bari in Serie B, l’attaccante romagnolo riuscì a laurearsi capocannoniere della Serie A con 24 reti, chiudendo davanti a bomber del calibro di Giuseppe Signori. Un’impresa rarissima, che ancora oggi rappresenta uno dei primati più particolari della storia del campionato italiano.
La carriera di Protti è stata caratterizzata da un altro record straordinario. L’ex capitano biancorosso è infatti uno dei pochi calciatori ad aver conquistato il titolo di capocannoniere in Serie A, Serie B e Serie C1. Un traguardo che testimonia la continuità realizzativa di un attaccante capace di lasciare il segno in ogni categoria. Unico rimpianto, che però non macchia affatto la carriera di Protti, resta l’inspiegabile mancata convocazione in Nazionale.

Oltre i numeri: il legame con Bari
Le statistiche raccontano soltanto una parte della storia. Per i tifosi biancorossi, Protti è stato soprattutto il simbolo di un modo di vivere il calcio fatto di sacrificio, appartenenza e amore per la maglia. Per questo motivo, a distanza di quasi trent’anni dalle sue imprese al San Nicola, il suo nome continua a essere pronunciato con affetto e rispetto. Le sciarpe lasciate al murales, i messaggi dei tifosi e i continui tributi di queste ore dimostrano come il legame tra Protti e Bari non si sia mai spezzato. I numeri spiegano perché sia stato un grande attaccante. L’affetto della città spiega perché sia diventato una leggenda.
View this post on Instagram
