L’ultimo viaggio di Igor Protti, coinciso con il suo funerale, è passato dal luogo che più di ogni altro ha rappresentato la sua storia calcistica e umana: Livorno. Nel pomeriggio di sabato 20 giugno, il feretro dell’ex capitano amaranto è arrivato allo stadio Armando Picchi, dove oltre 7.000 persone si sono radunate per rendere omaggio a una delle figure più amate nella storia del club toscano.

Il funerale di Igor Protti a Livorno
La città ha risposto con una partecipazione commovente. Il Comune ha proclamato il lutto cittadino e, dalle ore 18, lo stadio ha aperto le proprie porte a tifosi, istituzioni, ex compagni di squadra e semplici cittadini che hanno voluto salutare per l’ultima volta il loro simbolo. Una scelta che era stata condivisa con la famiglia e che rispecchia il legame unico costruito da Protti con Livorno nel corso degli anni.
Le immagini provenienti da Livorno raccontano una città in lacrime, stretta attorno alla famiglia dell’ex attaccante scomparso a 58 anni dopo una lunga battaglia contro il tumore. Cori, sciarpe, applausi e striscioni hanno accompagnato l’ingresso del feretro nell’impianto di Ardenza, trasformato per una sera in un luogo di raccoglimento e gratitudine. La mamma ha baciato una maglia del Livorno; accanto a lei, c’è la famiglia intera commossa.
L’affetto per Igor Protti, però, non si fermerà ai confini della Toscana. A Bari nei prossimi giorni si vivrà un altro momento simbolico: venerdì 26 giugno, infatti, le ceneri dello Zar saranno accolte allo stadio San Nicola per l’ultimo saluto della città che lo ha adottato come uno dei suoi figli più amati.
View this post on Instagram
