Curiosità nei confronti del progetto, ma anche prudenza e piedi di piombo. Sembra essere questo il mantra che circola a Palazzo di Città di fronte alla possibilità che Gregory Vaughn decida di investire in maniera pesante nella riqualificazione dei due stadi baresi, ovvero il San Nicola e il Della Vittoria. Nella giornata di ieri, infatti, ha preso il via la conferenza dei servizi preliminare, chiamata nei prossimi 60 giorni a valutare la fattibilità della proposta. Un lasso di tempo che servirà ad approfondire un’operazione che comunque suscita interesse e che sembra presentare una certa solidità, anche per il coinvolgimento di realtà di riconosciuto rilievo professionale come lo studio Chiomenti, che affianca i proponenti sul piano giuridico, e Deloitte, società internazionale di consulenza incaricata del piano finanziario.

San Nicola, cosa succede al bando per la gestione?
Il primo punto d’interesse riguarda l’attuale bando per la gestione quinquennale del San Nicola, al quale ha partecipato soltanto la SSC Bari. La concessione avrebbe affidato alla società, previo pagamento di un canone, la conduzione dell’impianto per cinque anni. Con l’arrivo della proposta di Stadio&Co, il Comune ha sospeso i procedimenti pendenti per il tempo necessario a completare l’istruttoria. Come sottolineato questa mattina dal capo di gabinetto, intervenuto di fronte alla Commissione Lavori Pubblici, fino all’aggiudicazione l’amministrazione può ancora decidere di non procedere all’affidamento, motivando adeguatamente la scelta.
La nuova proposta, del resto, non riguarda soltanto il servizio previsto dal bando, ma anche l’ammodernamento degli impianti attraverso la realizzazione di opere. Spetterà quindi al Comune valutare se la riqualificazione dei due stadi rappresenti un interesse pubblico superiore e sopravvenuto, tale da giustificare la mancata assegnazione della concessione. Se fosse già intervenuta l’aggiudicazione, invece, la posizione della SSC Bari si sarebbe consolidata e, come spiegato durante l’audizione, tornare sulla decisione sarebbe stato più complicato.
Le garanzie e i prossimi passaggi
Fra i passaggi successivi ci sarà, in sede di gara, la verifica dei requisiti economico-finanziari e tecnici dei partecipanti e delle garanzie richieste. Come spiegato questa mattina, la società proponente potrà ricorrere all’avvalimento, utilizzando i requisiti di altri soggetti, oppure costituire un raggruppamento di imprese, con i relativi vincoli di responsabilità solidale. Le procedure accelerate per gli interventi sugli stadi non consentiranno comunque deroghe a questi controlli.
Sul fronte di Euro 2032, i circa 64 mila posti interamente coperti previsti per il San Nicola permetterebbero, secondo quanto illustrato, di aspirare alle partite più importanti della competizione, qualora Bari venisse scelta fra le cinque sedi italiane. Il piano dovrebbe inoltre riguardare anche le aree circostanti i due impianti, sulle quali bisognerà approfondire gli interventi previsti.


