Domenica sera all’Arechi tornerà una delle sfide più affascinanti del calcio meridionale. Salernitana-Bari non sarà soltanto il primo confronto della stagione tra due squadre costruite sulla carta per occupare le zone alte della classifica, ma anche il nuovo capitolo di una storia fatta di precedenti, ex e soprattutto di un gemellaggio ultradecennale tra le due tifoserie.
Questa volta, però, la cornice sarà quella della Serie C. Una categoria insolita per una sfida che negli ultimi anni si era disputata soprattutto sui palcoscenici della cadetteria e che adesso mette di fronte due piazze desiderose di tornare il prima possibile in categorie superiori.

In Serie C torna Salernitana-Bari
Nella passata stagione la Salernitana ha visto sfumare il ritorno in Serie B in semifinale playoff contro l’Union Brescia. Dopo l’esperienza accumulata nello scorso campionato, i granata si sono presentati ai nastri di partenza della nuova stagione con ambizioni importanti e un organico costruito per provare nuovamente a competere ai vertici.
Sono diversi, inoltre, i calciatori con un passato biancorosso che oggi vestono la maglia della Salernitana. Tra questi spiccano Ismail Achik, Daniele Celiento e il portiere Antonio Donnarumma, tre volti ben conosciuti dal pubblico barese e che aggiungono ulteriore curiosità alla sfida dell’Arechi.
Sono 42 i precedenti tra Bari e Salernitana, con un bilancio complessivo di 17 vittorie biancorosse, 16 pareggi e 9 sconfitte. L’ultimo incrocio disputato all’Arechi risale a due stagioni fa, quando il Bari riuscì a imporsi per 0-2. A decidere la partita furono Kevin Lasagna e Andrija Novakovich, entrambi a segno nel corso del primo tempo.
La gara di ritorno al San Nicola terminò invece 0-0, davanti a una cornice di pubblico particolarmente importante. Due partite recenti che rappresentano soltanto gli ultimi capitoli di un confronto che negli anni ha attraversato categorie e periodi molto differenti.

Un gemellaggio che dura dal 1983
A rendere speciale Salernitana-Bari è però soprattutto ciò che accade sugli spalti. Le due tifoserie sono unite da uno dei gemellaggi più longevi del panorama ultras italiano, nato ufficialmente il 25 settembre 1983.
La storia vuole che, in occasione di quella partita, alcuni sostenitori granata finirono per errore nel settore inferiore della Curva Nord insieme ai tifosi biancorossi. Da quell’episodio nacque un rapporto destinato a consolidarsi nel tempo, trasformandosi in un legame fatto di rispetto, amicizia e fratellanza.
Un rapporto celebrato più volte nel corso degli anni attraverso cori, striscioni e coreografie congiunte. Ogni incontro tra le due squadre è così diventato un appuntamento particolare, nel quale la rivalità sportiva sul terreno di gioco convive con l’amicizia tra le rispettive curve.
Domenica all’Arechi sarà nuovamente così. In palio ci saranno punti pesanti per due squadre dalle grandi ambizioni, ma sugli spalti tornerà soprattutto lo spettacolo di un’amicizia che resiste ormai da oltre quarant’anni. Salernitana-Bari torna in Serie C, ma il fascino di questa classica del Sud resta immutato.

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