Il Bari cerca lunedì una vittoria che manca da tre giornate e troverà sulla sua strada un attaccante che in Italia ha cominciato a segnare proprio con la maglia biancorossa. Léo Abreu aveva 18 anni quando arrivò da Madeira per giocare nella Primavera e oggi, con sei gol nelle prime dodici giornate, è uno dei riferimenti offensivi del Picerno di Guido Di Deo. I lucani hanno battuto Salernitana e Cavese nelle ultime due partite e più della metà dei loro gol in campionato (13 su 22) porta la firma di Abreu o di Samuel Pugliese.

L’arrivo di Abreu nella Primavera del Bari ai tempi di Sogliano
Il trasferimento dall’União Madeira Under 19 risale all’autunno del 2016, quando Sean Sogliano era da pochi mesi il direttore sportivo biancorosso. Nella Primavera di Corrado Urbano il portoghese segnò sei gol in 14 partite di campionato, con due doppiette contro Carpi e Torino, e trovò la rete anche al Viareggio. Nel dicembre di quell’anno si allenò con la prima squadra di Stefano Colantuono, prima di lasciare Bari nell’estate del 2017 per ritrovare Urbano a Cassino.
È stato proprio il rendimento a Cassino, dove Abreu ha segnato 20 gol nella sua ultima stagione in Serie D, a portarlo al Picerno nell’estate del 2025. Il salto tra i professionisti ha richiesto un periodo di adattamento, come ha raccontato lo stesso attaccante, ma al primo anno in Serie C ha chiuso con dieci reti che hanno contribuito alla salvezza dei rossoblù. Quest’anno è già a quota 6, il suo ex Bari dovrà fare molta attenzione.


