Dopo la chiusura dell’affare Guido Gomez, il Bari ha aggiunto un altro tassello al suo attacco portando a termine la trattativa per la punta della Casertana Karlo Butic. Il classe 1998 arriva per una cifra di poco superiore ai 300.000 più bonus, firmando un contratto biennale con opzione per un ulteriore anno. Atteso oggi in ritiro con i compagni, scopriamo la sua carriera.

Bari, dal Toro alla Serie C: chi è Karlo Butic
Nato a Zara, in Croazia, il 21 agosto 1998, Karlo Butic muove i suoi primi passi calcistici nel club della sua città entrando a far parte del settore giovanile all’età di 11 anni. Rimane in in Croazia sino al 2016, trovando continuità anche in prima squadra, prima di attirare l’attenzione dell’Inter. I nerazzurri lo portano in Italia per la stagione 2016/17, nella quale colleziona 17 presenze e 7 reti, laureandosi capocannoniere del Torneo di Viareggio con 6 gol.
Nell’estate del 2017 passa al Torino, dove vive un’annata da assoluto protagonista in Primavera: mette a referto 20 gol in 29 presenze e trascina i granata alla conquista della Coppa Italia Primavera con 8 gol in 8 partite. Numeri davvero straordinari che gli valgono il salto tra i professionisti. Nell’estate 2018 la prima tappa tra i grandi è in Serie C alla Ternana, la sua esperienza umbra però si rivela piuttosto deludente e a gennaio si trasferisce all’Arezzo, chiudendo la stagione a secco di reti.
La svolta arriva nell’estate del 2019 con il passaggio al Cesena, sempre in Serie C: in Romagna ritrova il feeling con il gol segnandone 10 in 27 presenze. Queste prestazioni convincono il Pordenone ad acquistarlo a titolo definitivo dal Torino nell’estate del 2020: nei due anni in Friuli, in Serie B, colleziona una cinquantina di presenze segnando 9 reti.

La B con la Feralpi e la Casertana
Nel luglio del 2022, con il fallimento del Pordenone, passa al Cosenza, ma l’esperienza in Calabria non decolla (appena una rete in Serie B, su calcio di rigore contro il Genoa). A gennaio 2023 si trasferisce così alla Feralpisalò, tornando in Serie C, dove con 2 reti in 12 presenze contribuisce alla prima storica promozione dei bresciani in Serie B. Nella stagione successiva in cadetteria sono 32 le presenze, con 5 gol all’attivo.
Dopo tanta Italia, nella prima parte della stagione 2024/25 torna in patria a titolo definitivo con lo Sleven Belupo, per poi firmare nell’inverno del 2025 con i bosniaci del Sarajevo. In un anno colleziona 22 presenze con 3 gol e 3 assist. Nel gennaio 2026 torna infine in Italia, sposando il progetto della Casertana. Con i campani sfodera numeri straordinari che gli varranno il soprannome ‘Re’ e soprattutto la chiamata del Bari: 7 gol in 18 presenze tra campionato e playoff. Ora la palla passa a Butic, chiamato a confermare quanto di buono fatto vedere nella scorsa stagione di Serie C in una piazza prestigiosa e ambiziosa come quella biancorossa.
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