Il ritorno di Guido Gomez arriva nel momento in cui il Bari ne ha più bisogno. L’attaccante classe 1994, recuperato dopo il problema muscolare al flessore, torna a disposizione di Massimo Rastelli per la sfida contro il Crotone. Un rientro che acquista ancora più importanza alla luce dell’assenza di Karlo Butic, costretto a saltare l’appuntamento di domenica per i fastidi muscolari.
Dopo aver saltato quattro partite consecutive contro Sorrento, Cosenza, Salernitana e Giugliano, Gomez ritrova dunque il gruppo nella settimana dell’incrocio con il suo passato. Il Bari recupera un attaccante sul quale ha investito risorse e aspettative, chiamato adesso a dare un contributo concreto alla corsa dei biancorossi.

Gomez, l’investimento del Bari e la fiducia di Marino
Per comprendere il peso di Gomez nel progetto biancorosso basta tornare alle scelte estive. Il Bari lo ha inseguito e acquistato dal Crotone al termine di una trattativa impegnativa, con un’intesa economica indicata all’epoca in circa 450mila euro per il cartellino. Uno sforzo che racconta la fiducia riposta nel centravanti e il ruolo assegnatogli nella costruzione dell’attacco.
A esporsi era stato soprattutto Pierpaolo Marino, durante la presentazione dell’8 agosto. Il direttore generale aveva sottolineato la centralità del reparto offensivo: «Nel calcio di oggi si vince col miglior attacco». Poi l’investitura personale, attraverso il richiamo alla propria esperienza all’Atalanta: «Guido farà quel ruolo di Papu nel creare differenza di valori». Parole che restituiscono la dimensione delle aspettative accompagnate al suo arrivo.
Il calendario aggiunge al rientro una componente particolare. Gomez ha trascorso quattro stagioni al Crotone, dal 2022 al 2026, collezionando 148 presenze e 60 reti e diventando il secondo miglior marcatore della storia del club. In Calabria ha indossato anche la fascia da capitano, affermandosi come riferimento tecnico e dello spogliatoio.

Un inizio in salita, ora serve la svolta
L’inizio della sua avventura pugliese è stato però complicato. Le prime apparizioni senza gol, poi l’infortunio che gli ha tolto continuità proprio nella fase di inserimento nella squadra. Adesso il ritorno offre a Rastelli una soluzione importante per affrontare l’assenza del miglior marcatore biancorosso.
Senza Butic, aumenta infatti il bisogno di ritrovare il contributo di Gomez: presenza in area, partecipazione alla manovra e soprattutto capacità realizzativa. Il suo recupero restituisce profondità alle scelte offensive, mentre l’attaccante ha l’opportunità di iniziare a tradurre in campo la fiducia ricevuta in estate. Dopo le settimane di stop, ritrovare ritmo e confidenza sarà il primo passaggio per incidere. Da capire se dal primo minuto o dalla panchina

