Il ricordo di Arpad Weisz nel Giorno della Memoria. Chi era l’allenatore ex Bari deportato e morto ad Auschwitz

Il ricordo di Arpad Weisz

Nel Giorno della Memoria, sono tanti i ricordi legati alle figure del mondo del calcio vittime di quel periodo storico relativo alla Shoah e all’olocausto. Arpad Weisz, allenatore ungherese di origini ebree, è una delle figure più tragiche e allo stesso tempo emblematiche del calcio italiano di quegli anni. Il suo ricordo è legato anche alla città di Bari, in quanto ha allenato i biancorossi nella stagione 1931-1932.

Arpad Weisz

La cronistoria di Arpad Weisz, dal Bari alla tragica scomparsa

Dopo essersi affermato come un buon calciatore negli anni ’20, Weisz intraprese la carriera di allenatore, portando grandi risultati a squadre come il Bari, dove nel 1931-1932 ottenne una insperata salvezza in Serie A nei play-out contro il Brescia, lanciando diversi giocatori locali. Il tecnico ungherese passò successivamente alll’Ambrosiana Inter e al Bologna, dove vinse complessivamente tre scudetti, l’ultimo nella stagione 1936-1937. Arpad Weisz diventò anche il primo allenatore ad aver vinto il campionato italiano con due squadre diverse. La sua carriera in Italia venne però interrotta brutalmente dalle leggi razziali, costringendolo a fuggire in Olanda.

In questo contesto complesso, Weisz trovò comunque modo di continuare la sua professione di allenatore, occupandosi della squadra olandese del Dordrecht. Nel 1942, insieme alla sua famiglia, il tecnico ebreo venne arrestato e deportato in Polonia, dove fu imprigionato per oltre 15 mesi. La moglie ed i due figli erano stati uccisi nelle camere a gas lo stesso giorno del loro arrivo nel campo di concentramento nazista in Polonia, nell’ottobre del 1942.

La sua tragica fine, avvenuta nel 1944 a soli 47 anni ad Auschwitz, è una delle tante storie dolorose dell’Olocausto. La sua morte ha segnato non solo la perdita di un grande allenatore del mondo del calcio, ma sopratutto quella di un uomo la cui vita fu spazzata via dalla brutalità del regime nazista. Nel 2014, il comune di Bari ha intitolato una via nei pressi dello stadio San Nicola dedicata alla sua memoria.

By Claudio Mele

Ho un assegno di ricerca in matematica, sono anche un insegnante di matematica e fisica. Nel tempo libero faccio il giornalista (con scarsi risultati)

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