Qual è il vero Bari? Dieci giornate non sono ancora bastate per dare una risposta a questo interrogativo. Le ambizioni, del resto, rimangono le stesse, ribadite anche da Massimo Rastelli alla vigilia: riportare i biancorossi in Serie B nel più breve tempo possibile. Quanto fatto vedere sul campo, però, non è stato sempre convincente e all’altezza dell’obiettivo, soprattutto sul piano della continuità. A segnali incoraggianti si sono infatti alternati bruschi passi indietro, alimentando dubbi sull’effettivo potenziale dei biancorossi.
La sfida esterna contro la Casertana, in programma questa sera alle 20.30, assume così un peso particolare, tanto da essere definita «importantissima» dallo stesso Rastelli. Non soltanto per la classifica, dove comunque non si può concedere ulteriore margine a un Potenza già distante cinque punti, ma anche per capire se il Bari sia in grado di lasciarsi alle spalle le difficoltà spesso emerse fin qui (vedasi il match col Crotone) e cominciare a dare sostanza alle proprie ambizioni.
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Cosa aspettarsi da Casertana-Bari
Qualche dubbio per Rastelli
Per trovare queste risposte, Rastelli dovrebbe affidarsi ancora al 4-3-3, nonostante il 4-2-4 sperimentato nella ripresa contro il Crotone. «Il centrocampo a due per le nostre caratteristiche è un po’ una forzatura», ha spiegato il tecnico alla vigilia. I principali dubbi riguardano l’attacco, dove per la prima volta potrebbe esserci spazio per la coppia Gomez–Butic. Qualora l’ex Crotone fosse pronto a partire dal primo minuto, a fargli posto dovrebbe essere uno tra Della Morte e Tribuzzi.
Una scelta che potrebbe incidere anche sulle difficoltà offensive dei biancorossi. Contro il Crotone è mancata soprattutto la capacità di costruire occasioni, mentre nelle gare precedenti aveva pesato anche la scarsa concretezza sotto porta. Gomez, da questo punto di vista, potrebbe aggiungere presenza in area e capacità di finalizzazione. l’eventuale spostamento di Butic in posizione più defilata permetterebbe invece di sfruttarne le qualità nel raccordo con centrocampisti e terzini, già emerse nelle precedenti uscite.

Bari, la Casertana un avversario da non sottovalutare
Capire quale Casertana si troverà di fronte il Bari non è semplice. Il recente passaggio da Espinal a Stellone invita alla prudenza nel tracciare un quadro tattico, ma le prime due uscite hanno già offerto indicazioni sul valore dell’avversario. Contro il Monopoli, i rossoblù hanno saputo reagire allo svantaggio e imporsi per 3-1, costruendo nella ripresa le occasioni per un successo anche più largo. A Sorrento, invece, è arrivato un pareggio senza reti che ha dato continuità ai risultati e mostrato maggiore tenuta difensiva, lasciando però aperti gli interrogativi sulla capacità di costruire gioco e servire gli attaccanti.
Difficoltà che il Bari dovrà cercare di far pesare, senza concedere ai padroni di casa la possibilità di sfruttare la qualità dei propri uomini offensivi. A cominciare da Manconi, già a quota sette gol e decisivo con una doppietta nella prima di Stellone, al fianco del quale dovrebbe esserci Castelli. Attenzione, però, anche a quanto potrà arrivare dalle corsie, visto che due giocatori come Oukhadda e Vezzoni sono importanti non solo in copertura ma anche in fase di spinta.

