Bari, dietro Vaughn spunta Sixth Street: il fondo del Bernabéu già arrivato in città con l’Interporto

Il punto
Vaughn Bari

Dietro Gregory Vaughn e il progetto da circa 250 milioni di euro per la riqualificazione del San Nicola e dello stadio della Vittoria ci sarebbe un nome di assoluto rilievo della finanza internazionale: Sixth Street, fondo statunitense con oltre 140 miliardi di dollari di asset in gestione e una presenza ormai consolidata nel mondo dello sport.

Vaughn svolgerebbe il ruolo di intermediario nell’operazione per conto di Sixth Street. Attraverso Stadio&Co S.r.l. sarebbe stato sviluppato il dossier arrivato tramite PEC al Comune di Bari e poi sfociato nella proposta di partenariato pubblico-privato presentata ufficialmente il 26 settembre.

La giunta comunale ha già dato mandato agli uffici di avviare l’istruttoria per valutarne l’interesse pubblico: il progetto riguarda la rigenerazione, l’ammodernamento e la futura gestione economica e funzionale dei due principali impianti sportivi cittadini.

San Nicola
Copyright: SSC Bari

L’indizio del Bernabéu portava già a Sixth Street

Il nome di Sixth Street consente anche di rileggere con occhi diversi uno degli indizi emersi fin dalle prime fasi della vicenda. Nelle informazioni relative all’interlocutore americano era infatti stato evidenziato il collegamento con un gruppo impegnato in importanti operazioni internazionali nel settore degli stadi, con un riferimento particolare al Santiago Bernabéu di Madrid. Anche le ricostruzioni successive hanno parlato di una multinazionale con esperienza proprio sullo stadio del Real Madrid.

Il collegamento porta direttamente a Sixth Street. Nel 2022 il fondo ha sottoscritto con il Real Madrid e Legends una partnership strategica da circa 360 milioni di euro: l’accordo riconosce a Sixth Street il diritto di partecipare per vent’anni ad alcuni dei nuovi business sviluppati all’interno del rinnovato Bernabéu. Un modello che presenta quindi evidenti punti di contatto con il concetto di uno stadio non più utilizzato esclusivamente durante le partite, ma trasformato in una struttura capace di produrre ricavi durante tutto l’anno.

Bernabeu
Copyright: Florencia Tan Jun/Getty Images – Via OneFootball

Sixth Street conosce già Bari: l’acquisto dell’Interporto

C’è poi un altro particolare significativo: Sixth Street non è affatto nuova a Bari. Nel 2019 il fondo, all’epoca ancora denominato TPG Sixth Street, fu protagonista dell’operazione da 41 milioni di euro per l’Interporto Regionale della Puglia. La struttura fu ceduta a un fondo immobiliare gestito da Prelios Sgr e sottoscritto interamente dal gruppo americano, mentre alla famiglia Degennaro rimase la gestione operativa.

È la stessa Sixth Street, ancora oggi sul proprio sito ufficiale, a inserire l’Interporto Regionale della Puglia tra i propri investimenti immobiliari, ricordando l’acquisto del polo logistico barese. Il fondo che oggi sarebbe dietro all’operazione sugli stadi, dunque, conosce già il territorio e ha già investito capitali importanti a Bari.

Bari San Nicola
Copyright: SSC Bari

E il Bari? Per ora è un dossier separato

Attenzione, però, a non sovrapporre automaticamente i due piani. La SSC Bari al momento non fa parte del business presentato al Comune: il progetto riguarda esclusivamente San Nicola e Della Vittoria. Esistono però precedenti che rendono inevitabile interrogarsi sugli sviluppi futuri. Vaughn, infatti, si sarebbe avvicinato al club già nel 2025, arrivando a completare una due diligence e successivamente a dialogare a Roma con Aurelio e Luigi De Laurentiis su un possibile ingresso iniziale in minoranza e un successivo passaggio al controllo della società.

Del resto, lo stesso Luigi De Laurentiis ha parlato più volte negli ultimi mesi di interlocuzioni con investitori nordamericani e di due diligence effettuate sul Bari. Questo non permette oggi di affermare che Sixth Street voglia acquistare la società biancorossa. Ma gli elementi cominciano a comporre un quadro interessante: Vaughn, il dossier Stadio&Co, il riferimento al Bernabéu, Sixth Street e il precedente investimento nell’Interporto, a cui si aggiungono i contatti già avuti con la proprietà del Bari. Due dossier che per il momento restano distinti, ma sui quali inevitabilmente continueranno ad accendersi i riflettori.

 

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By Redazione PianetaBari

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