Un errore clamoroso davanti alla porta, ma anche l’ennesima dimostrazione della sua importanza negli equilibri offensivi del Bari. La prestazione di Alessio Tribuzzi contro il Giugliano racchiude perfettamente le due facce dell’esterno biancorosso, protagonista di un’occasione incredibilmente sprecata nel primo tempo, ma anche dell’assist che ha permesso a Giulio Maggiore di firmare il definitivo 2-0.
Una partita caratterizzata da luci e ombre, che non modifica però le gerarchie di Massimo Rastelli. Nonostante qualche errore di troppo negli ultimi metri, Tribuzzi continua infatti a rappresentare un punto fermo dello scacchiere tattico dell’allenatore biancorosso.

Tra occasioni sprecate e contributo alla manovra
L’episodio più evidente è arrivato al 37′ del primo tempo, quando Butic ha colpito la traversa e Tribuzzi, sulla ribattuta, ha spedito incredibilmente alto il pallone a porta praticamente sguarnita. Un errore difficile da spiegare, soprattutto per un giocatore con le sue qualità tecniche, che avrebbe potuto consentire al Bari di mettere al sicuro il risultato con qualche minuto di anticipo.
L’esterno romano, però, ha avuto il merito di non lasciarsi condizionare dall’episodio. Pochi minuti più tardi, infatti, è stato proprio un suo pallone a permettere a Maggiore di realizzare il raddoppio. Un contributo che conferma quanto Tribuzzi sia importante nella costruzione delle occasioni da gol, pur dovendo migliorare nella fase conclusiva.
Non è neppure la prima volta che il numero 11 risulta decisivo per il capitano biancorosso: già contro il Cosenza, infatti, un suo cross aveva permesso a Maggiore di segnare la rete della vittoria. Due assist che testimoniano la capacità dell’esterno di incidere anche senza trovare personalmente la via del gol.

La fiducia di Rastelli: Tribuzzi resta un punto fermo
A confermare la centralità del giocatore sono arrivate anche le parole di Massimo Rastelli nel postpartita. Il tecnico ha minimizzato l’errore sotto porta, ricordando come situazioni del genere possano capitare anche agli attaccanti più esperti, e ha sottolineato soprattutto la generosità e il contributo offerto dall’esterno alla squadra.
Del resto, la fiducia dell’allenatore nei confronti di Tribuzzi è evidente nelle scelte di formazione. L’ex Avellino continua a trovare spazio con grande continuità, anche in presenza di alternative offensive che potrebbero insidiarne la titolarità.
Il vero limite resta la concretezza negli ultimi metri. Per un giocatore chiamato a ricoprire un ruolo offensivo nel 4-3-3, migliorare la finalizzazione rappresenta un passaggio importante per compiere un ulteriore salto di qualità. Ma sarebbe riduttivo giudicare il suo rendimento esclusivamente attraverso le occasioni sprecate.
Il Bari ha bisogno anche del lavoro, dei movimenti e delle giocate di Tribuzzi per sviluppare la propria manovra offensiva. E Rastelli, almeno per il momento, non sembra avere alcun dubbio: gli errori possono essere corretti, ma il contributo dell’esterno resta fondamentale per questa squadra.
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