Dopo la vittoria casalinga contro il Casarano, il Bari torna in campo domani sera al D’Angelo per la quarta giornata del campionato di Serie C. Alla vigilia del match il mister dell’Altamura Ledian Memushaj, reduce dalla sconfitta interna contro il Savoia, ha presentato la gara in conferenza stampa. Di seguito le sue parole. Clicca qui per leggere le dichiarazioni di mister Rastelli.

La conferenza di Memushaj dell’Altamura
Sulla gara di domani: «Mi aspetto una grande reazione, preparare queste partite è più facile perchè le motivazioni si trovano da sole. Mi aspetto una grandissima gara come fatto in questo inizio di stagione e dar continuità a quanto fatto in questo inizio di stagione. Contro il Savoia non siamo stati noi ma non abbiamo fatto neanche una bruttissima gara. Dobbiamo ripartire dal secondo tempo di domenica».
L‘importanza della sfida di domani: «Alla fine è una partita che vale tre punti, sappiamo l’importanza di giocare contro il Bari e per certi versi è una festa. È una partita come le altre, dobbiamo cercare di mettere in difficoltà il Bari, Ci sarà una cornice di pubblico bellissima e speriamo che finisca con una bella festa per noi”
Sul Bari: “Il campionato è equilibrato, tutte possono vincere con tutte. Non ci sono ancora squadre ammazza campionato, dobbiamo cercare di fare la nostra partita contro una corazzata. Son convinto che potremo dire la nostra”
Un retroscena sul suo passato da calciatore: “L’anno con Grosso allenatore del Bari, a gennaio, ci fu una trattativa e per poco non andò a buon fine. Per me è sempre stato un motivo di orgoglio essere accostato al Bari”
Sul clima che ci sarà al D’Angelo: “C’è un atmosfera positiva e noi dobbiamo sfruttarla. Sta a noi con le prestazioni farla continuare. Dobbiamo fare le cose che proviamo in settimana, il pubblico è solo un aiuto in più”
Infine, in virtù del suo passato da calciatore, cosa ha trasmesso alla squadra: “Quello che cerco di trasmettere loro e di giocare serenamente e con il sorriso, alla fine è un gioco e si devono divertire sempre con l’impegno e la cattiveria del risultato”
