Non ha ancora trovato il primo gol con la maglia del Bari, ma a Mattia Esposito sono bastate poche settimane per dimostrare di poter incidere anche senza finire sul tabellino dei marcatori. Il classe 2008 arrivato in prestito dal Napoli si sta ritagliando uno spazio sempre più importante nelle rotazioni di Massimo Rastelli e, soprattutto quando viene utilizzato a gara in corso, ha già mostrato una capacità tutt’altro che comune di cambiare ritmo alle partite.
Freschezza, tecnica, coraggio nell’uno contro uno e una certa incoscienza positiva tipica della giovane età . Caratteristiche che stanno tornando particolarmente utili a un Bari ancora alla ricerca della propria migliore condizione e che, nelle prime uscite stagionali, ha spesso avuto bisogno di una scintilla per accendersi.

Mattia Esposito, l’impatto immediato con il Bari
I primi segnali erano arrivati già nell’esordio ufficiale in Coppa Italia Serie C contro il Casarano. Entrato nella parte finale della gara al posto di Butic, Esposito aveva sfiorato il raddoppio con un destro terminato di pochissimo a lato. Un piccolo assaggio di ciò che si sarebbe visto pochi giorni più tardi.
Alla prima giornata di campionato contro la Cavese, infatti, il giovane offensivo ha avuto un impatto immediato. Rastelli lo ha mandato in campo nella ripresa e proprio dai suoi piedi è nato il gol del 2-0: giocata di qualità e assist per Giulio Maggiore, prima del definitivo 3-0 firmato da Colangiuli. Una delle azioni che ha definitivamente indirizzato la partita del San Nicola.
Un ingresso che aveva subito acceso i riflettori su un calciatore arrivato a Bari senza il peso di dover essere necessariamente protagonista, ma con qualità tecniche che sembrano già perfettamente spendibili tra i professionisti.

La prima da titolare a Barletta
Dopo l’ottimo impatto con la Cavese, per Mattia Esposito è arrivata anche la prima occasione dal primo minuto col Bari nel derby contro il Barletta. Una serata completamente diversa, conclusa con il pesante 3-0 incassato dai biancorossi.
È stata finora l’unica partita di campionato iniziata da titolare dal giovane attaccante e, inevitabilmente, anche quella in cui è riuscito a incidere meno. In una squadra in grande difficoltà collettiva, però, Esposito è stato comunque tra gli elementi che hanno provato maggiormente a dare vivacità alla manovra.
Un passaggio a vuoto che non ha cambiato le gerarchie né la considerazione di Rastelli nei suoi confronti. Anzi, nelle due gare successive il classe 2008 è tornato a essere utilizzato nella veste nella quale, almeno in questa prima parte di stagione, sembra riuscire a esprimersi meglio: quella dell’arma da utilizzare a partita in corso.

Il cucchiaio che racconta la personalità di Mattia Esposito
Contro il Picerno, nel secondo turno di Coppa Italia Serie C, Esposito è entrato all’intervallo al posto di Tribuzzi. In una partita bloccata e con poche occasioni, ha provato a dare maggiore imprevedibilità al reparto offensivo, risultando uno dei giocatori più vivaci nella ripresa.
Ma è stato soprattutto nella serie dei calci di rigore che il giovane talento ha mostrato qualcosa in più della semplice qualità tecnica. Presentatosi sul dischetto in una fase delicata della sequenza, Esposito ha scelto un cucchiaio, superando Cortese con una soluzione tanto rischiosa quanto precisa.
Un gesto che non ha deciso materialmente la qualificazione — il rigore conclusivo è stato realizzato da Gomez dopo la traversa di Nocerino — ma che ha raccontato molto della personalità del ragazzo: freddezza, sicurezza nei propri mezzi e nessuna paura di prendersi responsabilità .

Contro il Casarano un’altra partita cambiata dalla panchina
La conferma più recente è arrivata nuovamente contro il Casarano, questa volta in campionato. Con il Bari in superiorità numerica ma ancora fermo sullo 0-0, Rastelli ha cambiato volto alla squadra nella ripresa inserendo contemporaneamente Esposito, Flavio Bianchi e Andrea Celli.
Pochi minuti dopo è arrivato il vantaggio biancorosso. L’azione dell’1-0 è partita proprio da Esposito, bravo a servire Matteo Della Morte, che ha poi trovato Bianchi nel cuore dell’area per il gol decisivo. Nel recupero il classe 2008 è andato anche vicinissimo alla prima gioia personale, trovando la risposta del portiere da posizione ravvicinata. Ancora una volta, quindi, il suo ingresso ha coinciso con una crescita della pericolosità offensiva del Bari.
Il bilancio delle prime settimane racconta così un giocatore che, pur senza essere ancora un titolare fisso, ha già lasciato la propria impronta in diverse partite. Assist contro la Cavese, personalità dagli undici metri contro il Picerno, partecipazione decisiva nell’azione del gol contro il Casarano. Senza dimenticare le occasioni create già nella prima sfida di Coppa.
Numeri e situazioni che acquistano ancora più valore considerando l’età e il salto in una piazza esigente come Bari. Esposito dovrà naturalmente crescere nella continuità , nella gestione dei momenti della partita e nella capacità di incidere anche quando parte dal primo minuto. Ma Rastelli sembra aver già trovato un utilizzo estremamente interessante. Quando gli avversari iniziano ad accusare la stanchezza e gli spazi aumentano, la rapidità e l’imprevedibilità di Esposito possono diventare difficili da contenere. Ed è forse questo il segnale più incoraggiante per il Bari.

