Il Bari si è inceppato e Rastelli alza il muro: con la Scafatese per ritrovare 3 punti e certezze

RastelliCopyright: SSC Bari

A questo punto della stagione è ancora presto per parlare di partite decisive: il campionato è lungo e il tempo per rimediare a limiti ed errori non manca. Eppure è difficile scrollarsi di dosso la sensazione che la sfida casalinga di domani contro la Scafatese abbia un peso specifico superiore alle altre. Non tanto per la classifica, quanto per le risposte che il Bari è chiamato a dare all’esterno e, soprattutto, a sé stesso, in un momento in cui qualcosa in casa biancorossa sembra essersi inceppato.

A dirlo sono innanzitutto i numeri: nelle ultime quattro partite di campionato sono arrivati appena 5 punti, a cui si aggiunge l’eliminazione in Coppa per mano del Potenza. Al netto dei risultati, però, c’è l’impressione di una squadra che fino alla trasferta di Salerno sembrava in crescita e che da allora ha rallentato. Per questo, già da domani, ai biancorossi si chiedono segnali su più fronti, dalla qualità della manovra alla capacità di controllare e gestire i diversi momenti della gara.

Rastelli

Copyright: SSC Bari

Le ragioni della frenata del Bari

Isolare un’unica causa non è semplice, e a Rastelli va riconosciuta l’attenuante di una rosa falcidiata dagli infortuni e di diversi giocatori scesi in campo lontani dalla condizione migliore. Tra i motivi che spiegano il momento del Bari, però, c’è sicuramente il fattore identitario di una squadra che, fino a poche giornate fa, sembrava aver trovato un approccio alle gare adatto alla rosa. Era una formazione magari non luccicante, ma capace di esaltare i suoi punti di forza, a partire dagli strappi di Darboe e da un gioco in verticale che permetteva di dare campo agli esterni offensivi.

In parte per l’assenza del centrocampista gambiano, in parte per alcuni limiti della rosa lasciati aperti dal mercato estivo, a una squadra con poche alternative è bastato poco per smarrire certezze e fluidità. Il problema più evidente riguarda il centrocampo, che nelle ultime gare ha perso verticalità e non ha trovato in Grgic un riferimento capace di prendere in mano la regia. Quando si è trovato di fronte ad avversari aggressivi, come la Casertana, il Bari ha così faticato ad uscire dalla pressione e si è affidato prevalentemente al lancio lungo, perdendo spesso le seconde palle. Contro squadre chiuse, come il Crotone, è mancata invece la capacità di muovere il pallone con ritmo e di creare superiorità, con gli esterni che ricevono da fermi e Butic spesso isolato.

Darboe
Copyright: Sorrento Calcio 1945

Verso la Scafatese, le scelte di Rastelli

Nella sfida con la Scafatese, neopromossa da 17 punti che con ogni probabilità proverà a chiudere gli spazi, il Bari è chiamato a fare un passo avanti proprio sul terreno in cui ha faticato con il Crotone. Nella conferenza della vigilia Rastelli è apparso nervoso, probabilmente per i giudizi negativi piovuti in settimana, pur assicurando di «non leggere le critiche», ma proprio questo clima che deve spingere la squadra a una reazione. Come uscirne, quindi? Difficile, dal di fuori, trovare ricette. Il passaggio alla difesa a tre, visto in forme diverse a Caserta e a Potenza, ha migliorato la prima uscita soprattutto nella ripresa del Pinto, dando ai difensori più soluzioni e accorciando i reparti, ma si scontra con una rosa che, sulle fasce e in mediana, non sembra costruita per questo modulo.

In attesa di capire quanto potrà dare Darboe, appena rientrato tra i convocati, la strada pare dunque quella di una conferma del 4-3-3, ma già da domani sarà fondamentale trovare geometrie, linee di passaggio e soprattutto incisività davanti, dove gli esterni fin qui hanno reso poco. Una soluzione potrebbe passare dall’impiego di Butic nella posizione in cui aveva iniziato la stagione, in una zona ibrida fra esterno e mezzapunta: in quella zolla il fantasista aveva mostrato non solo capacità di incidere, ma soprattutto una certa dote nel legare i reparti, cosa che fin qui è mancata. Più dei singoli, però, sembra essenziale ritrovare quell’identità di squadra che si era vista fino all’Arechi e che si è un po’ persa. Contro la Scafatese arriva già il primo test.

By Raffaele Digirolamo

Dottorando in filosofia presso l'Università degli Studi di Bari. Curo la newsletter per Elezioni Usa 2024 e scrivo per PianetaBari

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Post Correlati